Arrivano misure restrittive per i proprietari di cani in Cina, a seguito della sempre maggiore tendenza di adottare amici a quattro zampe a scopo di compagnia. Dopo la politica del figlio unico, una legge che per molti anni ha caratterizzato il Paese asiatico, arriva infatti l’analogo del cane unico: nella città di Qingdao sarà infatti possibile ospitare un solo esemplare per ogni singolo nucleo familiare. Non è però tutto, poiché l’amministrazione locale ha anche aggiornato la lista delle razze considerate pericolose, quindi del tutto vietate.

Secondo quanto reso noto da alcuni portavoce governativi, la legge si sarebbe resa necessaria per affrontare la sempre maggiore diffusione dei cani nelle famiglie cinesi, in particolare per gestire i “problemi di disturbo per i residenti” nonché per rispondere a recenti “persone ferite”. La scelta di adottare un cane è cresciuta esponenzialmente nell’ultimo lustro, in particolare tra gli under 45, tanto che nel 2015 si sono censiti 100 milioni di animali, il 62% cani e il 19% gatti. L’aumento della richiesta è di circa 10 punti percentuali l’anno e sarebbe dettata, oltre a una rinnovata sensibilità della popolazione locale per questi quadrupedi domestici, anche dalla moda: molti, infatti, sperano di poter accudire razze molto costose perché considerate uno status symbol.

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Nel mentre, sono più di 40 le razze considerate pericolose nella città di Qingdao, tanto da comprendere gran parte dei quadrupedi di media e grande stazza. Inoltre, al momento non esisterebbe un piano sufficientemente chiaro sui meticci, mentre già definite le multe: 400 yuan, con la possibile confisca e soppressione degli animali in sovrannumero o, ancora, il cui accudimento non è consentito.

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Così come riferisce il Guardian, la decisione ha sollevato preoccupazione sui social network locali, in particolare su Weibo. Molti cittadini, infatti, si sono chiesti quale sia il percorso per l’applicazione della legge, compresi gli eventuali effetti retroattivi. In molti hanno già accolto più di un cane e, fatto non da poco, centinaia sarebbero i cani adottati appartenenti a razze ora vietate. I cittadini temono possano essere loro sottratti forzatamente, per poi essere soppressi.

9 giugno 2017
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