La cimice si può differenziare in cimice verde (Palomena prasina) e asiatica (Halyomorpha halys). Tutte e due sono insetti e rientrano nella famiglia Pentatomidae, perciò possiedono la caratteristica di risultare infestanti e dannose per piante e verdure. La loro diffusione è presente sia in Europa che in Asia, ad esempio la cimice verde è tipica del territorio europeo: in Italia è operativa in modo equilibrato e omogeneo. La seconda è tipica del territorio asiatico e in particolare di Cina, Giappone e Taiwan, ma è stata introdotta in America in via del tutto causale nel 1998. Mentre sul territorio italico è stata avvistata per la prima volta nel 2012 nella zona del modenese. La cimice verde è nota anche come Nezara viridula (o cimice del pomodoro), proviene dall’Etiopia ma ormai è diffusa a livello globale.

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La forma accomuna tutte e tre le tipologie di cimice e risulta leggermente ovale, pentagonale con ventre piatto, quindi ciò che le definisce è la corazza superiore simile a uno scudo. La colorazione è verde nelle prime, leggermente brunita e marroncina, scura in quella asiatica. Come anticipato, mostrano un approccio parassitario nei confronti di piante da frutta e coltivazioni ortofrutticole. Risultano quindi infestanti e letali, a causa delle punture che mettono in atto per nutrirsi. La necrosi delle foglie è piuttosto evidente e porta alla morte delle stesse e del fusto. Con questo agente contaminante possono variare il sapore di frutta e verdura, rendendolo sgradevole.

Cimice verde

Come anticipato la cimice verde è nota come Palomena prasina, ma anche come Nezara viridula: è caratterizzata da una colorazione verde intensa tipica del periodo estivo. Come tutti i membri della sua famiglia, possiede ghiandole odorifere piuttosto incisive, che emettono un odore molto fastidioso e pesante. Durante la stagione calda, la colorazione è vibrante, mentre d’inverno appare più spenta, tendente al verde più scuro leggermente screziato di marrone e rosso. Il periodo freddo lo passa nascosta tra foglie e arbusti secchi, ma a sopravvivere sono in maggioranza le femmine. Queste depongono le uova che si schiudono in circa venti giorni. La cimice verde è infestante e colpisce in particolare le coltivazioni di pomodoro, infatti è nota come cimice del pomodoro. Agisce su foglie e frutto indistintamente, le punture messe in atto per nutrirsi portano alla necrosi localizzate. Agisce anche sulla pianta del nocciolo e sulle leguminose, lasciando un sapore sgradevole.

Cimice asiatica

L’Halyomorpha halys è originaria della parte asiatica: questa tipologia di cimice è leggermente più grande della parente prossima; con una colorazione meno vivace ma più scura e opaca, tendente al marrone, grigio, nero, con macchie bluastre e tonalità ramate. Anche le antenne e le zampe appaiono bicolore, con bande bianche e nere. Le ghiandole odorifere si trovano sulla parte bassa dell’addome, mentre per quanto riguarda la riproduzione le femmine possono deporre anche tra le cento e le cinquecento uova con una tempistica di incubazione di cinquanta giorni. In Giappone l’insetto attacca in particolare la soia, in America colpisce le piante da frutto come il pesco, il melo e il ciliegio, in Italia pero e cachi. Perfora gli alimenti succhiandone il succo, favorendone la necrosi e la perdita dei semi. Ama svernare all’interno delle case dove, una volta nascosta, entra in un stato di pausa fino alla fine inverno. Con sporadiche rivitalizzazioni, che la portano a svolazzare per l’abitazione.

19 ottobre 2016
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