Le ciliegie sono i frutti del ciliegio, il Prunus avium, una pianta da frutto che appartiene alla famiglia delle Rosacee, come la maggior parte dei più noti alberi da frutto: il melo, il pero, il pesco, il susino, il mandorlo, il nespolo e l’albicocco.

La pianta delle ciliegie è di origine europea e la sua coltivazione, grazie anche alla buona resistenza al freddo, è ancora oggi diffusa in tutta Europa. Il Prunus Avium è considerato oggi una specie addomesticata che dà frutti con la polpa particolarmente soda e dolce, a differenza del Prunus cerasus – detto anche amarasco – che produce frutti più piccoli dal gusto tipicamente acidulo.

Sui banchi dei mercati e dei supermercati italiani, le ciliegie di origine nazionale si trovano in un periodo ristretto di tempo, che va dalla seconda metà di maggio fino al massimo ai primi giorni del mese di luglio. Una sola varietà, la ciliegia San Giacomo, matura alla fine di luglio, in una limitata area collinare della Campania.

Vediamo quali sono le varietà delle ciliegie, perché sceglierle e quali sono le loro principali caratteristiche nutrizionali.

Le varietà di ciliegie

Vediamo quali sono le più note varietà di ciliegie in commercio e alcune loro peculiarità:

  • la Ferrovia, una ciliegia grossa dal colore rosso brillante, con la polpa soda e rosata;
  • la ciliegia Graffioni o Bigarreaux, di grandi dimensioni e di colore rosso intenso sia sulla buccia che nella polpa interna;
  • la Giorgia, un frutto rosso brillante punteggiato, di gusto buono, mediamente dolce-acido;
  • la Big Lory, una ciliegia grossa dal colore rosso brillante e dal gusto dolce e pieno;
  • la Black Star, un frutto di grandi dimensioni dal colore rosso scuro, talvolta rugosa, con polpa densa e soda e gusto dolce;
  • la Brooks, una varietà grossa ma di forma schiacciata, di colore rosso brillante e piuttosto dolce;
  • la Canada Giant, un esemplare a forma di cuore che si distingue per l’intensa colorazione rossa punteggiata, nonché per il sapore delicato;
  • la Cristalina, una ciliegia cuoriforme dal colore rosso scuro e dal gusto intensamente dolce;
  • l’Early Lory, un frutto medio piccolo, molto morbido e poco dolce;
  • l’Elisa, una ciliegia grande di forma schiacciata e intensamente dolce;
  • la Grace Star, una dolcissima ciliegia rosso brillante e cuoriforme;
  • la Mora di Verona, dalla caratteristica forma sferoidale, di pezzatura media e dal gusto molto dolce;
  • la Mora dalla Punta, tonda e medio grande, dal colore rosso intenso e dal sapore buono;
  • la Moretta di Vignola, una nota varietà autoctona modenese leggermente acidula e molto profumata;
  • il Durone Nero di Vignola, un frutto molto grosso dal colore rosso-nero, caratterizzato da una polpa soda e croccante e dal gusto dolce ed intenso;
  • la Ciliegia di Marostica IGP, dalla caratteristica forma tonda e nota per la sua polpa molto soda e dolce.

La ciliegie sono considerate il frutto rosso per antonomasia, tuttavia ve ne sono in commercio anche alcune varietà con la polpa giallo-rosa o giallo-arancio. È il caso della Ciliegia del Monte, coltivata in Campania, e della Bella di Pistoia.

Una delle più note differenze tra le varietà di ciliegie è data dalla consistenza della polpa. Si definiscono “tenerine” i frutti morbidi di colore rosso chiaro o anche rosso intenso, ma comunque molto succosi. “Duroni” o “duracine” sono invece i frutti di dimensioni più grandi, con la polpa rosso intenso e molto soda e croccante. Tra i duroni le varietà più note sono i neri di Vignola e la Ciliegia di Marostica IGP.

Valori nutrizionali delle ciliegie

Le ciliegie sono frutti rossi che hanno note qualità benefiche. Una porzione da 100 g apporta solo 50 kcal, questi frutti infatti sono noti per l’elevato contenuto di acqua: circa il 90% del peso.

Le ciliegie si distinguono per l’elevato apporto di di vitamina C e A e di sali minerali come potassio, calcio, fosforo e ferro. Molto buono è anche il contenuto di fibra alimentare.

2 giugno 2016
I vostri commenti
MORENO, giovedì 2 giugno 2016 alle14:12 ha scritto: rispondi »

volevo specificare che la moretta di vignola non è acidula ,anzi,è dolcissima si può fare la marmellata senza aggiungere zucchero senza problemi.ed è l'unica, che anche mangiandone molte, non dà effetti collaterali.

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