Le ciliegie sciroppate sono una conserva casalinga che si prepara tipicamente dalla seconda metà di maggio fino ai primi di luglio, il periodo in cui si trovano le ciliegie fresche sui banchi dei nostri mercati.

La preparazione industriale delle ciliegie sciroppate è poco diffusa e, a parte qualche eccezione, la maggior parte di questo tipo di conserva dolce pronta all’uso è destinata alla pasticceria, ossia agli operatori del settore.

Vediamo quali varietà di ciliegie scegliere per questa conservazione, la ricetta base e quali sono le caratteristiche nutrizionali di questa conserva casalinga.

Quali ciliegie scegliere

Le ciliegie sono il frutto del Prunus Avium, un albero della famiglia delle Rosacee, di cui ne sono note e utilizzate per la produzione annuale diverse varietà. Le qualità prodotte si possono differenziare in due gruppi: le ciliegie tenerine, che sono caratterizzate da una polpa consistente ma molto morbida e succosa, ed i duroni, ossia frutti con polpa densa e croccante. Sono proprio questi ultimi quelli più adatti alla conservazione in sciroppo: la buona consistenza della polpa assicura che durante il periodo di riposo, ossia quello che intercorre tra la preparazione ed il consumo, i frutti mantengano la forma e la polpa si ammorbidisca senza sfaldarsi. Dal punto di vista organolettico, ossia di gusto, cambia poco mentre la scelta dei frutti giusti modifica in modo sostanziale l’aspetto delle ciliegie sciroppate.

Ciliegie sciroppate: la ricetta classica

La ricetta base delle ciliegie sciroppate prevede quattro passaggi:

  • la preparazione dello sciroppo di acqua e zucchero;
  • il riempimento dei vasi con le ciliegie pulite;
  • la copertura delle ciliegie con lo sciroppo precedentemente preparato;
  • la chiusura dei vasetti e la conservazione.

Ingredienti per 1 kg di ciliegie sciroppate:

  • 2 kg di ciliegie tipo duroni, sode e non ammaccate e senza picciolo;
  • 1 litro di acqua fredda;
  • 250 g di zucchero semolato.

Lavate e sterilizzate 4 vasetti da 250 g ciascuno a chiusura ermetica. Lavate le ciliegie e disponetele su un panno di cotone ben distanziate tra loro e lasciatele asciugare. Preparate lo sciroppo, portando a ebollizione l’acqua con lo zucchero: mescolate attentamente finché tutto lo zucchero sarà sciolto. Lasciate raffreddare lo sciroppo.

Disponete le ciliegie asciutte nei vasetti avendo cura di evitare che rimanga meno spazio vuoto possibile. Una volta terminata questa operazione, coprite le ciliegie con lo sciroppo e schiacciate il contenuto del vaso con l’aiuto di un cucchiaio per far uscire le bolle d’aria. Chiudete i vasetti. Disponete i vasetti in una pentola capiente, copriteli di acqua quindi portate a ebollizione. Dall’ebollizione lasciate passere 20 minuti, quindi lasciate raffreddare e riponeteli in luogo fresco e asciutto fino al momento del consumo.

Caratteristiche nutrizionali

Le ciliegie sciroppate sono un alimento dolce e, come tale, bisogna evitare di considerarlo una alternativa a una porzione di frutta fresca. Tutta la frutta sciroppata ha un elevato apporto energetico dovuto principalmente allo zucchero semplice dello sciroppo.
Le ciliegie conservate nello sciroppo restano una buona fonte di sali minerali, tuttavia nella fase di cottura viene persa una certa quantità di vitamina C. La quantità di fibre rimane la medesima di quella contenuta nei frutti freschi.

Tutta la frutta sciroppata deve essere considerata un arricchimento per esempio di una macedonia invernale, di una porzione di yogurt al naturale o di un gelato casalingo.

3 giugno 2016
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento