La passione per i selfie sta diventando sempre più pericolosa per gli animali, soprattutto quelli selvatici poco avvezzi al contatto con l’uomo. E mentre negli USA alcuni parchi naturali hanno deciso di chiudere momentaneamente le visite per evitare pericolosi effetti, ad esempio avvicinandosi troppo agli orsi, in Macedonia un caso solleva le ire dei social network. A quanto pare, infatti, un cigno sarebbe stato maltrattato per scattare una fotografia.

Il tutto sarebbe accaduto nei pressi del lago Ohrid, dove una turista dalla Bulgaria avrebbe trascinato un cigno fuori dall’acqua, strattonandolo pur di scattare una fotografia insieme al pennuto. La notizia è stata inizialmente lanciata dalla Macedonian International News Agency, così come riporta l’Huffington Post, ma al momento sarebbe ancora in attesa di adeguate conferme.

Online sono apparsi gli scatti della donna che, forse non consapevole del maltrattamento, trascina il cigno prendendolo per un’ala. Un passante, stupito dalla scena, ha quindi ripreso in scatti l’intero prosieguo della vicenda. Più persone, sempre stando alle ricostruzioni della stampa estera, avrebbero richiamato la turista a un comportamento più consono e rispettoso dell’animale.

È certamente singolare notare come il cigno non opponga estrema resistenza alla donna, considerato come questa specie non sempre ami il contatto con l’uomo, anzi può essere anche decisamente aggressiva nei suoi confronti. Non capita di rado, infatti, che passanti vengano aggrediti da questi maestosi uccelli, anche in modo molto violento.

Sul destino dell’animale non vi sono conferme. Sui social si parla di un cigno deceduto poche ore dopo il maltrattamento, mentre un testimone avrebbe invece riferito di aver visto l’animale allontanarsi poco dopo. La notizia giunge a pochi giorni di distanza da una notizia analoga, quella relativa alle sorti di un povero delfino, maltrattato dalla folla sulla spiaggia per delle foto con i turisti, anche se i report in merito sono tutt’oggi contrastanti.

9 marzo 2016
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