San Valentino si tinge di rosso a New York, ma non per i cuori di milioni di innamorati. Nell’omonimo stato a stelle e strisce si sta infatti valutando l’ipotesi di sterminare i cigni liberi in natura, perché costituirebbero una minaccia alle persone e all’ecosistema locale. E sui social network l’opinione pubblica è già spaccata, come normale che sia in questi casi.

Sono da sempre il simbolo dell’eleganza, sono considerati animali nobili per il loro portamento e l’infinita grazia. Ma dietro a quest’aura delicata si nasconderebbero, almeno secondo le valutazioni degli esperti oltreoceano, dei veri serial killer. Aggressivi, pronti ad attaccare i passanti e a sterminare la popolazione di oche indigene, il numero di cigni in circolazione sarebbe ormai ingestibile. E inizia anche a mettere a repentaglio il traffico aereo, aumentando le probabilità di incidente.

Sarebbero 2.200 gli esemplari, quasi tutti a Long Island e nei laghetti artificiali dei parchi di Manhattan e Central Park. E si starebbero moltiplicando a vista d’occhio anche nelle zone meno urbane della nazione, come nei pressi del lago Ontario. Entro il 2025 tutti i capi dovrebbero scomparire e, per farlo, si è optato per un grande dispiegamento di forze: gas, tiratori scelti, grasso colato sulle uova per evitare si dischiudano. E poco importa se i cittadini della Grande Mela, così come delle zone limitrofe, abbiano virtualmente adottato ogni singolo animale con tanto di nome: i cigni devono scomparire.

Non è però tutto: così come riporta l’agenzia ANSA, potrebbe essere garantita l’estensione della caccia al cigno non solo al personale preposto, ma anche ai privati: nell’ottica di riduzione dei capi, anche il singolo potrà sparare ai pennuti se presenti nei terreni di proprietà.

Secondo le associazioni ornitologiche della Audubon Society, il tutto nasce da una mancata integrazione del cigno – specie non autoctona bensì importata dall’Europa – con l’ecosistema locale. Il fatto, poi, che siano così amati dal pubblico e costantemente alimentati dai volontari, ne ha moltiplicato le fila ininterrottamente raggiungendo la saturazione attuale. E tutti i precedenti tentativi di contenimento, come il blocco della schiusa delle uova, non ha portato a una sostanziale soluzione del problema. Si passa, così, inevitabilmente alle maniere forti.

31 gennaio 2014
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I vostri commenti
Gabriella, lunedì 3 febbraio 2014 alle19:05 ha scritto: rispondi »

Verissimo !! l'uomo ama, adora la guerra,i combattimenti,sparare e figurati laggiù dove hanno il culto delle armi !! io spero che una specie aliena ci stermini....come diceva Mr. Smith " gli umani sono un virus " per la Terra ! è andata bene finora,per quel che ne sappiamo, perchè non avevamo i mezzi per distruggerci. Ma ormai è questione di tempo ! Pessimista o realista ?

Sergio, domenica 2 febbraio 2014 alle19:05 ha scritto: rispondi »

Abbiamo il culto delle stragi. Ciò che non ci serve che ci disturba o non comprendiamo tentiamo sempre di annientarlo. Speriamo che gli eventuali alieni con cui dovessimo un futuro venire a contatto siano migliori di noi...altrimenti per noi si metterebbe assai male.

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