Cicoria: proprietà e benefici per la salute

La cicoria è uno degli ortaggi maggiormente consumati durante l’intero corso dell’anno, grazie alla sua estesa disponibilità, nonché all’irresistibile gusto. Protagonista di numerose ricette della tradizione italiana, nonché disponibile nelle più diversificate varietà, non manca mai sulle tavole, sia consumata fresca che cotta. Ma quali sono le sue proprietà nutrizionali e, ancora, le sue caratteristiche benefiche per la salute dell’organismo?

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Prima di cominciare, vale la pena ricordare come il termine cicoria sia assolutamente comune, poiché comprende decine di piante che, pur presentando un’origine comune, si caratterizzano per diversità sensibili. Dalla cicoria da campo al classico radicchio, passando per la cicoria variegata di Chioggia sino alla barba di cappuccino, le alternative sono davvero le più disparate. Ognuno di questi esemplari presenterà ovviamente delle peculiarità nutritive specifiche, le informazioni di seguito riportate devono quindi essere prese per la loro natura generica.

Cicoria: caratteristiche e dove di trova

Con il termine cicoria si tende a indicare, almeno comunemente, una lunga e disparata lista di ortaggi, appartenenti alla famiglia delle Asteraceae. Dal classico radicchio alla cicoria variegata di Chioggia, passando per la Rosa di Gorizia, la cicoria di Catalogna, la zuccherina di Trieste e la barba di cappuccino, le alternative sono davvero le più disparate. In senso più circoscritto, il termine cicoria identifica la comune varietà spontanea e da taglio del Cichorium intybus, in alcune regioni d’Italia nota anche come cicoria asparago. Decisamente comune sullo Stivale, nonché nei paesi dell’Europa centro-meridionale e in America settentrionale, questa pianta si caratterizza per una natura rustica, che le permette di crescere spontaneamente lungo i prati e nei sottoboschi, sebbene possa anche essere coltivata in modo del tutto facile. Consumata sia cruda in insalata, nonché bollita, al vapore o cotta quale accompagnamento aromatico alle carni, la cicoria vede una lunga tradizione nella cultura gastronomica tricolore.

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Dotata di un’altezza compresa dai 20 centimetri fono a 1.5 metri, possibilità quest’ultima comunque remota, la pianta si caratterizza per fitte radici e da una rosetta di foglie a livello del terreno, pronte a ergersi in verticale. Queste risultano strette, allungate e dal al profilo frastagliato, inoltre presentano una consistenza differenziata sulla loro lunghezza: la porzione alla base è solitamente robusta e croccante, mentre l’estremità opposta morbida e delicata. Dal centro della rosetta si sviluppa un fusto allungato e un’infiorescenza, capace di dar luogo a riconoscibili fiori sui toni dell’azzurro e del violetto, caratterizzati da capolini, così come accade per tutte le altre Asteraceae. Data la sua crescita spontanea, nonché la sua moltiplicazione prolifica, è spesso considerata anche una varietà infestante per le coltivazioni: la pianta, per sopravvivere, ha infatti bisogno di quantità abbastanza ridotte d’acqua, nonché di terreni non particolarmente ricchi di sostanze nutritive.

Cicoria: valori nutrizionali, proprietà e benefici

Dal punto di vista nutrizionale, la cicoria comune è un alimento leggero e poco calorico: il consumo di 100 grammi freschi, infatti, corrisponde a 23 calorie. Di questi, 4.7 grammi sono rappresentati dai carboidrati, 1.7 dalle proteine e 0.3 dai grassi, mentre la gran parte della composizione è dovuta all’acqua. Davvero interessante è il contenuto in micronutrienti, tra cui sali minerali e vitamine: la cicoria è infatti ricca di potassio, magnesio, calcio e ferro, ma anche di vitamine dei gruppi A, C, E nonché B6. Altrettanto rilevante è l’apporto di fibre alimentari, pari a ben 4 grammi, un fatto che giustifica la funzione di questo ortaggio per stimolare la digestione e regolarizzare il transito intestinale.

Sono molti i benefici che l’assunzione di cicoria può garantire all’organismo. Così come già accennato, questo ortaggio stimola la digestione e la regolarizzazione del transito intestinale, configurandosi come un alleato irrinunciabile soprattutto nei periodi di momentanea stitichezza. Non è però tutto, poiché l’alto contenuto di inulina, una fibra alimentare, non solo facilita le attività del colon, ma pare possa avere anche degli effetti sulla contenzione del colesterolo cattivo, proteggendo quindi l’intero apparato cardiovascolare.

La ricchezza di inulina, di cui si è parlato poc’anzi, sembra sia inoltre utile a stimolare la produzione di succhi gastrici, inoltre sembra la cicoria possa manifestare delle blande capacità antinfiammatorie, soprattutto legate alle articolazioni. Ancora, il buon apporto di vitamina A e betacarotene rivela un’attività antiossidante, utile per combattere i radicali liberi e i segni del tempo: una qualità che si manifesterebbe in termini di rigenerazione cellulare, ma anche di bellezza di pelle e capelli. Infine, ricerche preliminari pare abbiano confermato il potere rilassante e vagamente ansiolitico dovuto ad alcune sostanza raccolte principalmente nelle radici: in questo senso, saranno necessari ulteriori studi.

11 dicembre 2016
I vostri commenti
Fabrizio, lunedì 12 dicembre 2016 alle21:49 ha scritto: rispondi »

Avrei bisogno di una dieta corretta e salutare per perdere 7 kg

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