Il ciclone Cleopatra in Sardegna ha lasciato una lunga distesa di morte, distruzione e fango come esito del suo passaggio. Abitazioni completamente rase al suolo, scantinati e primi piani invasi dai detriti, strade interrotte, automobili scaraventate l’una sull’altra dalla furia dell’acqua. Il disastro ambientale non coinvolge però solo le persone, ma anche agli animali. Proprio in questi giorni si è data notizia delle difficoltà incontrate dai rifugi e dai canili locali a causa della pioggia battente, oggi è Coldiretti ad avanzare le prime stime.

Animali trascinati dalla furia dell’acqua, campi coltivati completamente allagati, ovili distrutti e pecore smarrite, aziende agricole inagibili ed ecatombe del pollame: sono questi gli esiti del passaggio di Cleopatra, soprattutto sulle aree rurali e nei dintorni di Olbia. È quanto spiega il monitoraggio effettuato da Coldiretti, con la stima di più di un miliardo di euro di danni.

La situazione è drammatica nelle campagne con mucche e pecore disperse, coltivazioni distrutte, strade e ponti danneggiati che impediscono di raggiungere tutte le aziende agricole. I trattori della Coldiretti sono già al lavoro per aiutare sia la popolazione che le imprese agricole in difficoltà, mentre gli agriturismi di Terranostra hanno dato la disponibilità ad accogliere gli sfollati. Siamo di fronte ai drammatici effetti dei cambiamenti climatici che si sono manifestati quest’anno con il moltiplicarsi di eventi estremi, sfasamenti stagionali e precipitazioni brevi ma intense. Servono le opere infrastrutturali per la raccolta e la “regimazione” delle acque, in una situazione in cui nell’82 per cento dei comuni italiani sono presenti aree a rischio idrogeologico per frane e/o alluvioni.

Ma oltre i dati aggregati, vi sono anche le vicende umane, quelle personali che spiegano l’attaccamento del singolo nei confronti del proprio animale domestico. È la storia che ha coinvolto Valentina, una donna di Olbia, e il suo amato alano Bubù: con l’acqua ormai giunta al primo piano della sua abitazione, all’arrivo dei soccorsi la donna non ha voluto lasciare la sua casa finché il cane non è stato tratto in salvo. “Pesava moltissimo e, a dire il vero, avevamo paura che mordesse”, spiegano gli agenti della polizia municipale che han preso in braccio il cagnolone. Tutti, però, sono fortunatamente riusciti a mettersi in salvo.

21 novembre 2013
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