Il ciclo mestruale è, per definizione, un insieme di cambiamenti ormonali, funzionali e strutturali che si ripetono ogni mese nell’apparato genitale femminile. Il ciclo mestruale è presente in condizioni fisiologiche in tutte le donne, dalla pubertà fino alla menopausa. Si manifesta la prima volta in un età compresa tra i 10 e i 15 anni, con la prima mestruazione che si chiama menarca, e continua a ripetersi fino all’incirca ai 50 anni, quando la donna entra in menopausa.

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Il ciclo mestruale e tutte le modificazioni, indispensabili per assicurare la fertilità, sono rigorosamente regolate dall’ipofisi e dal rilascio di ormoni – estrogeni e progesterone – prodotti dalle ovaie.

Vediamo quali sono le fasi del ciclo mestruale, la sua durata, i sintomi e come alleviarli in modo naturale.

Il ciclo mestruale e le sue fasi

Abbiamo già accennato che, per ciclo mestruale, si intende tutto l’insieme delle modifiche strutturali e ormonali che si verificano tra una mestruazione e l’altra. La durata è variabile da donna a donna: da un minimo di 25 fino a un massimo di 31 giorni, sebbene la media sia 28. In condizioni fisiologiche, si ripete con una certa regolarità.

Gli eventi che si verificano nel corso del ciclo si possono dividere in due fasi distinte:

  • la fase preovulatoria, o follicolare, detta anche fase estrogenica;
  • la fase postovulatoria, o luteinica, detta anche fase progestinica.

All’inizio di ogni ciclo mestruale, nella fase preovulatoria, circa 5-6 follicoli iniziano a maturare. Trascorsi 7-8 giorni solo il follicolo dominante prosegue la maturazione, mentre gli altri vengono eliminati. Inizia a questo punto l’incremento della concentrazione di estradiolo, ormone prodotto dalle cellule del follicolo ovarico.

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Il momento di separazione tra la fase follicolare e luteinica costituito dall’ovulazione. Il picco di produzione dell’estradiolo determina l’inizio dello stimolo all’ovaio per l’apertura del follicolo e la liberazione della cellula uovo. Quest’ultima inizia a progredire nella tuba e può essere fecondato.

Nel corso della fasepost ovulatoria, il follicolo che ha rilasciato la cellula uovo si trasforma in corpo luteo. In quest’ultimo le cellule, oltre a continuare a produrre estradiolo, iniziano a rilasciare progesterone, l’ormone indispensabile per l’inizio delle modificazioni della mucosa dell’utero, detta endometrio. In caso di fecondazione, tutto è pronto per accogliere l’ovulo e a dar corso alla gravidanza. Se l’ovulo non viene fecondato, il corpo luteo si atrofizza e la produzione di progesterone viene interrotta: di conseguenza, la mucosa uterina smette di crescere e di essere alimentata, inizia così la mestruazione.

I sintomi del ciclo mestruale

I cambiamenti fisiologici che si manifestano nel corso del ciclo possono causare alcuni sintomi, perlopiù di breve durata e di intensità limitata. Tuttavia, in caso di sintomi intensi, è meglio rivolgersi al ginecologo.

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Tra i sintomi maggiormente diffusi tra le donne ci sono:

  • tensione al seno;
  • mal di schiena e di testa;
  • mal di pancia, crampi e gonfiore addominale;
  • sonnolenza.

I dolori spesso si fanno più intensi durante la mestruazione.

Rimedi naturali per i sintomi del ciclo mestruale

Quando le manifestazione dolorose sono di intensità controllata, è preferibile ricorrere ai rimedi naturali per calmarli. Le tisane di camomilla, cannella o zenzero contribuiscono a rilassare la muscolatura addominale e a alleviare il gonfiore.

Il massaggio della zona addominale e della gambe con oli essenziali di lavanda o camomilla, diluiti in olio di mandorle dolci, dà sollievo dal dolore.
In caso di gonfiore, è anche utile evitare cibi di difficile digestione, come le fritture e i latticini, quali latte e formaggi morbidi e freschi. Allo stesso modo, attenzione a tutti gli alimenti che possono fermentare: legumi, carciofi, mele, pere, pesche, anguria, funghi e alcuni dolcificanti, contenuti in caramelle e bevande light, come mannitolo, sorbitolo e xilitolo.

4 maggio 2017
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