Cibo e sonno, una sana alimentazione aiuta a dormire meglio

Mangiare meglio aiuta a dormire meglio. Nuove relazioni emergono tra il nostro comportamento a tavola e il benessere fisico, nello specifico la durata del sonno. Secondo lo studio condotto presso la Perelman School of Medicine dell’Università della Pennsylvania a influenzarte i ritmi circadiani contribuirebbe in maniera significativa il tipo di alimentazione scelta.

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Chi sceglie una dieta giornaliera varia e ricca ad esempio di vitamine, sali minerali e proteine risulterebbe dormire per un numero di ore ottimale, mentre chi non assume in misura sufficiente queste sostanze avrebbe periodi di sonno fuori norma (inferiori o superiori allo standard di 7-8 ore indicato).

Dopo aver diviso i soggetti a seconda della durata media di sonno, i ricercatori hanno sottoposto i volontari a delle interviste per valutare il loro regime alimentare e in particolare quante calorie al giorno assumessero. Maggiore è l’apporto calorico secondo i tecnici e peggiore è la durata del riposo.

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Gli studiosi hanno poi associato le diverse tipologie di durata del sonno alle statistiche riguardanti particolari comportamenti alimentari, individuando le differenze più significative rispetto alle indicazioni “standard” fornite da coloro che dormivano per la durata tipo di 7-8 ore:

  • Dormono meno (4-5 ore) coloro che assumono poca acqua, licopene (un carotenoide) e carboidrati;
  • Chi dorme in media 6 ore associa un basso consumo d’acqua e livelli ridotti di vitamina C e selenio;
  • Nei di sonno di durata media oltre le 8 ore la causa è maggiormente riscontrata nella mancanza di colina, acido laurico, carboidrati e teobromina.

21 febbraio 2013
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domenico, sabato 22 giugno 2013 alle12:01 ha scritto: rispondi »

Bisogna provare per credere!

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