Cibo contaminato sequestrato per 500 Kg, una decina di sanzioni amministrative comminate ad altrettante società per un valore unitario di circa 17.000 euro, sei aziende segnalate alle autorità competenti e tre attività immediatamente sospese. È questo lo sconcertante esito dei controlli effettuati dal NAS dei Carabinieri di Bologna sulle aziende che operano nella filiera lattiero casearia all’interno delle Province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.

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Nel corso dei sopralluoghi sono state rinvenute condizioni igienico sanitarie talvolta disastrose, con materie scadute, o addirittura contaminate da muffe, destinate alla produzione degli alimenti (in alcuni casi anche da diversi anni), senza contare mozziconi di sigaretta gettati a terra e insetti liberi di circolare negli ambienti. Il tutto sarebbe stato poi utilizzato per ottenere decine di tonnellate di mozzarelle, formaggi e yogurt da destinare agli scaffali di negozi e supermercati.

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Molto grave la pratica, attribuita a tre caseifici, di riportare in etichetta la massima durata del prodotto (da 15 a 25 giorni), indipendentemente dalla reale data di produzione. In questo modo i consumatori si trovavano ad acquistare formaggi e altri alimenti destinati a deperire ben prima di quanto riportato sulla confezione.

In un impianto in Provincia di Forlì sono stati addirittura rinvenuti yogurt alla frutta realizzati partendo da confetture scadute da tempo. Inutile sottolineare come l’assunzione di cibo contaminato sia in grado di provocare disturbi alla salute anche gravi. Un’altra azienda di Rimini era solita ritoccare periodicamente la data di scadenza delle materie utilizzate.

Non è la prima attività di questo tipo svolta dal Nucleo Anti-Sofisticazioni, che già lo scorso anno aveva sequestrato cibo contaminato equivalente a circa 11 tonnellate di formaggio e oltre 900 litri di latte. Un’azione di monitoraggio che, se da un lato porta alla luce una situazione preoccupante, dall’altro testimonia l’impegno delle forze dell’ordine finalizzato a garantire la tutela dei consumatori e a combattere la messa in commercio di prodotti pericolosi per la salute oltre che fuorilegge.

18 maggio 2017
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I vostri commenti
annamaria, mercoledì 31 maggio 2017 alle13:45 ha scritto: rispondi »

Perchè non vengono fatti i nomi di queste aziende in modo che i consumatori possano acquistare prodotti di aziende "sane" premiando chi è onesto ?!

annamaria, venerdì 19 maggio 2017 alle8:50 ha scritto: rispondi »

Perchè non dire i nomi di queste aziende? E' giusto che i consumatori puniscano chi li prende in giro speculando sulla salute oltretutto e possano affidarsi per i loro acquisti ad aziende serie

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