Cibo contaminato: 40 tonnellate sequestrate in Emilia Romagna dai NAS

Si è chiuso con il sequestro di 40 tonnellate di cibo e la chiusura di 13 esercizi commerciali il ciclo estivo di controlli da parte dei NAS in Emilia Romagna. Il Nucleo AntiSofisticazione ha concentrato i suoi interventi a Bologna e nel ferrarese, oltre che in alcune città situate nelle Province romagnole.

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Il bilancio dei controlli dei NAS è di 400 locali posti sotto verifica (bar, pizzerie, ristoranti, gelaterie, villaggi turistici, camping, stabilimenti balneari), di cui 13 chiusi per scarsa igiene. A Bologna cinque persone denunciate per cattivo stato di conservazione degli alimenti e per etichettature contraffatte. Sono state comminate multe per 70 mila euro e sospese le licenze a 6 locali tra bar e ristoranti.

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In Provincia di Ferrara 2 denunce per cattivo stato di conservazione degli alimenti e sospensione di un esercizio commerciale per irregolarità igienico-sanitarie. Sequestro per 6 tonnellate di alimenti e multe per un totale di 30 mila euro.

Tre denunce e 4 esercizi commerciali con licenza sospesa nelle Province di Forlì e Cesena, con 8 tonnellate di cibo sequestrate e sanzioni per 40 mila euro.

Non è andata meglio alla Provincia di Rimini, dove un’attività è stata chiusa, il titolare deferito alle autorità giudiziarie e multe per un totale di 60 mila euro. Poste sotto sequestro 12 tonnellate di generi alimentari.

Chiude il quadro il ravennate. Qui il bilancio è di un’attività di ristorazione sospesa (prodotti a base di pesce crudo non trattati attraversi richieste procedure di bonifica tramite abbattitore), sanzioni pecuniarie per 40 mila euro, 3 deferimenti alle autorità giudiziarie e sequestri per 8 tonnellate.

5 ottobre 2016
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