Cibi vegetariani: in Francia vietati i termini bistecca e ragù

Sempre più persone inseriscono nella loro alimentazione quotidiana cibi vegetariani come quelli a base di tofu e di soia. Spesso alcuni produttori di questi alimenti propongono ai consumatori dei nomi molto familiari, come bistecca di soia o ragù di tofu.

Si tratta di nomi comuni, che hanno lo scopo di attirare il consumatore e di rassicurarlo. In realtà i termini come bistecca, ragù, salsiccia o wurstel hanno davvero poco a che fare con il tipo di cibo tradizionale a base di carne. Ecco perché la Francia ha cercato di correre ai ripari proponendo l’applicazione di una norma basata su una sentenza della Corte di Giustizia Europea del 2017.

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In ambito europeo si era stabilito che i cibi a base di soia o di tofu non possono essere chiamati facendo riferimento ai loro corrispettivi di carne. Secondo alcuni parlamentari francesi l’uso di queste parole sarebbe fuorviante e non aiuterebbe il consumatore a diventare consapevole sul tipo di dieta da seguire.

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I cibi vegetariani quindi dovrebbero chiamarsi in tutt’altro modo. Lo stesso vale per i prodotti vegani che vengono immessi sul mercato come alternativa ai latticini. Secondo la norma francese chi non si adegua a questa regola per i cibi vegetariani potrà ricevere anche sanzioni fino a 300 mila euro.

Un punto a favore di chi ha a cuore l’informazione del consumatore, per farlo diventare cosciente di quanto sia importante essere completamente informati su tutto ciò che riguarda la propria alimentazione e quindi i legami di essa con la salute.

23 aprile 2018
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