Ciao Checca: 5 motivi per provare lo slow street food di Roma

Un pranzo a base di street food? Per molti è considerato poco salutare, sia per la qualità del cibo, sia per la velocità con cui lo si consuma. Ma non sempre è vero, lo dimostra “Ciao Checca“, ristorante attivo già da qualche anno in pieno centro a Roma, a Piazza di Firenze, che grazie ad un concept molto azzeccato sta riscuotendo successo, tanto da spingere i proprietari (Matteo Morichini, Nicola Contaldi La Grotteria e Fabio Buonomo) ad una imminente apertura di un secondo ristorante presso il mercato di Via Alessandria.

L’idea di Ciao Checca è semplice e, come tutte le cose semplici, azzeccata: combinare un approccio da fast food, quindi velocità di preparazione dei cibi e costi contenuti, alla scelta di materie prime di ottima qualità, rispettose dell’ambiente e del territorio. Il simbolo di questo approccio è la pasta alla checca, il piatto da cui deriva il nome, un primo piatto della tradizione romana, condita a crudo con pomodori, mozzarella, sale, olio e basilico che a un primo sguardo può sembrare un’insalata di pasta fredda, ma che in realtà viene servita calda e va consumata con il cucchiaio. Oltre alla checca il menù è davvero ricco e comprende primi e zuppe, secondi di carne e pesce, insalate, contorni, frutta e dolci che possono essere consumati indifferentemente a pranzo o a cena. Ma c’è spazio anche per la colazione, con una scelta che va dal classicissimo pane, burro e marmellata alle uova e pancetta.

ciao_checca sala interna

Siamo stati incuriositi dall’originalità di Ciao Checca e abbiamo accettato volentieri un invito a pranzo da parte dei proprietari, per provare un menù degustazione che ci ha permesso di assaggiare molti dei piatti proposti. Abbiamo provato (ovviamente) la pasta alla Checca, ravioli ricotta e spinaci, zuppa di lenticchie di Rascino, cotolette a listarelle e cheesburger di carne danese, terminando con torta caprese e torta di carote.

Lenticchie_Presidio_Slow_Food

Dopo la nostra prova ecco quali sono, secondo noi, i 5 motivi per cui vale la pena provare Ciao Checca:

1) La semplicità: tutti i piatti sono gustosi e non “pretenziosi”. Assaggiandoli si ha la piacevole sensazione di mangiare un piatto preparato a casa, che non eccede in condimenti, saporito e cucinato al momento.

2) La scelta delle materie prime: sono davvero tanti i presidi slow food utilizzati nei piatti: la cicerchia di Serra Dè Conti, la lenticchia di Rascino, il lonzino di Fico, la mortadella classica e le alici di Cetara.

3) Il ritorno alla tradizione: è doppiamente lodevole, soprattutto trattandosi di un fast food (anche se sui generis), il ritorno ai piatti della tradizione. Troppo spesso piatti genuini e gustosi, come la pasta alla Checca, vengono dimenticati in favore dell’ultima moda del momento.

4) L’attenzione alla raccolta differenziata: posate, contenitori delle pietanza, tovaglioli, cibo e tutto quanto viene servito deve essere differenziato una volta finito di mangiare. L’attenzione al riciclo è notevole e chi va a mangiare da Ciao Checca è invogliato a fare la sua parte occupandosi direttamente di gettare gli scarti in modo corretto.

5) I prezzi contenuti: troppo spesso la scelta di materie prime di qualità si traduce in prezzi alti. Considerando l’attenzione di Ciao Checca a quel che si offre nel piatto e anche la collocazione del locale, in pieno centro di Roma, la proposta è molto interessante e viene incontro anche a chi voglia managiar bene spendendo poco.

12 febbraio 2018
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