Abbastanza bene il Governo nazionale, ancora piuttosto male le Regioni. Questo, in estrema sintesi, il giudizio del WWF sulla stagione venatoria che si concluderà domani (ma oggi, di fatto, sarà l’ultima giornata aperta alla caccia, visto che il martedì è il giorno di silenzio venatorio).

Nel suo bilancio annuale sulla caccia, il WWF sottolinea alcuni dati positivi, a cominciare dall’assenza, in questa ultima stagione venatoria, di “blitz in Parlamento per stravolgere e peggiorare la legge 157/92, anche grazie all’attenta azione di monitoraggio e pressione svolta dalle associazioni ambientaliste”:

L’unico tentativo – scrive il WWF – è stato compiuto pochi giorni fa dal Deputato Pini che, irresponsabilmente e per l’ennesima volta, riproponeva di votare “caccia selvaggia”, con alcuni emendamenti alla “legge Comunitaria”, totalmente contrari alle norme europee e dunque dichiarati inammissibili.

Bene dunque, tutto sommato, l’operato del Governo, che già nel 2010 aveva allineato la legislazione nazionale in materia di caccia alla normativa comunitaria. Giudizio molto diverso, invece, sull’operato delle Regioni, colpevoli secondo il WWF di aver autorizzato “tempi e modalità di caccia non consentiti dall’Unione Europea, come la cosiddetta caccia in deroga ai piccoli uccelli protetti dall’Europa”:

Quest’anno per l’ennesima volta ci ha provato la Lombardia – prosegue la nota diffusa dall’associazione – poi bloccata grazie ai ricorsi degli ambientalisti e alle pressioni di Ue, così come il Veneto e La Liguria.

Un’altra accusa mossa alle amministrazioni regionali è quella di aver approvato calendari venatori troppo lunghi o con leggi regionali invece che con provvedimento amministrativo, per impedire i ricorsi al TAR da parte degli ambientalisti. Leggi che, come nel caso della Liguria, sono poi state impugnate dal Governo nazionale.

Luci ed ombre, insomma, che inducono il WWF a ricordare che la legge nazionale sulla caccia, la numero 157 del 1992, è ancora l’unica legge italiana per la tutela della fauna selvatica. Per questo l’associazione chiede al Parlamento di approvare al più presto una vera e propria legge per la tutela della biodiversità.

30 gennaio 2012
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Fonte:
WWF
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