Grande fratello? Ma neanche per sogno! Quattro ragazzi italiani si sono sì chiusi in una “casa”, ma per motivi sicuramente più nobili.

Alessandra, Pierpaolo, Luca e Giorgio hanno infatti deciso di pubblicizzare il referendum anti-nucleare chiudendosi per un mese in un appartamento e rispettando per tutto il tempo il dettami di sicurezza del protocollo anti-nucleare.

Ovvero, hanno serrato porte e finestre, hanno rinunciato a verdure a foglie larghe, all’acqua di rubinetto, al pesce e a tutto ciò che potrebbe essere contaminato. Pazzi? Loro rispondono all’accusa con il nome del progetto: “i pazzi siete voi“.

Voi che minimizzate il disastro di Fukushima. Voi che pensate al vostro tornaconto personale alla faccia dell’interesse della comunità. Siete pazzi pericolosi.

Vogliamo parlare ai ragazzi come noi, ma questa battaglia riguarda tutti. Diffondete i nostri messaggi, organizzatevi, inventatevi una vostra azione. La nostra protesta dovrà crescere ogni giorno di più.

A sponsorizzare l’evento, fornendo attrezzatura – e parte della copertura mediatica – la solita instancabile Greenpeace. Nel comunicato di pubblicizzazione dell’evento, l’associazione chiarisce il proprio ruolo nell’evento:

Greenpeace sostiene questi ragazzi e ha fornito loro tutti gli strumenti per organizzare questa protesta. Di fronte a un governo che vuole rubarci il referendum e toglierci la possibilità di scegliere un atto estremo come quello di rinchiudersi in un rifugio è più che mai necessario. I pazzi non sono loro, i pazzi sono quelli che dopo Cernobyl e Fukushima continuano a vedere il futuro nel nucleare.

Insomma, un’iniziativa lodevole che lancia la volata verso il referendum del 12-13 giugno. Riusciranno i 3 eroi a resistere per tutti e 30 giorni?

13 maggio 2011
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