È stato definito “lo spettacolo più grande del mondo” e ora, dopo 146 anni d’attività, è pronto a chiudere i battenti. Il “Ringling Bros and Barnum & Bailey Circus”, conosciuto ai più come il Circo Barnum, ha infatti annunciato il termine delle esibizioni per lo show itinerante più conosciuto del Pianeta. Molte le possibili motivazioni alla base di questa scelta, dal calo d’interesse del pubblico per gli spettacoli circensi a un maggiore attivismo sul fronte animalista.

L’annuncio è giunto da Kenneth Feld, presidente e CEO di Feld Entertainment, la società che si occupa di gestire e produrre gli spettacoli del Ringling Bros:

Dopo molte valutazioni e discussioni, la mia famiglia e io abbiamo preso una difficile scelta di business. Le vendite dei biglietti si sono ridotte ma, a seguito della transizione che ha portato all’esclusione degli elefanti, abbiamo assistito a un crollo più drammatico. Questo, in aggiunta agli alti costi operativi, rende il circo un business non sostenibile per la compagnia.

Il Ringling Bros è stato fondato negli Stati Uniti nel 1884 e, nel 1919, si è unito con lo show di P.T. Barnum e James Anthony Bailey, diventando così lo spettacolo itinerante più grande del mondo. Famoso per gli show con animali esotici nonché per le esibizioni mozzafiato dei più agili trapezisti, nei primissimi anni della sua esistenza il Circo Barnum fece scalpore per la presenza di alcune attrazioni particolari, degli individui dalle caratteristiche fisiche non comuni e, per questo, divenuti oggetto di curiosità per il pubblico. Da Joice Heth, una donna di colore presentata come una schiava di 161 anni, alla coppia formata da “la gigante e il nano” Anna Swan e Commodoro Nutt, passando per la soprano svedese Jenny Lind.

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Negli ultimi anni, le sorti del circo sono andate progressivamente riducendosi, in particolare a seguito della maggiore sensibilità del pubblico per l’impiego di animali a scopo di intrattenimento. CNN sottolinea come, nel 2011, la compagnia abbia versato 270.000 dollari al Dipartimento dell’Agricoltura statunitense a seguito di alcune supposte violazioni dell’Animal Welfare Act, mentre nel 2016 è cominciata la transizione per l’esclusione degli elefanti dagli spettacoli. A seguito di diverse campagne da parte di animalisti e opinione pubblica in generale, la società ha infatti deciso di rinunciare ai grandi pachidermi negli spettacoli, affidando quelli in possesso alle cure di una riserva in Florida.

Il tour in corso troverà conclusione il prossimo maggio, con l’ultima tappa a New York. Wayne Pacelle, CEO di Humane Society, ha così commentato la decisione dei Feld Entertainment:

Non è più accettabile che gli animali selvatici vengano trasportati da città a città affinché eseguano esercizi stupidi e coercitivi. Capisco sia un momento agrodolce per la famiglia Feld, ma applaudo la loro decisione di allontanarsi da un’istituzione radicata in atti intrinsecamente inumati per gli animali selvatici.

16 gennaio 2017
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