Anche nel mondo animale la chirurgia si fa sempre più frequente, soprattutto come alternativa alla soppressione di animali nati con gravi patologie o difetti genetici. Così, dopo il caso dell’orso operato con successo al cervello, è il turno di una rara tigre albina: il felino è stato sottoposto a un delicato intervento ortopedico per risolvere una malformazione alle zampe.

Nato con la rotula in una posizione anomala nella zampa destra posteriore, l’animale – solo 9 mesi di vita – ha dovuto subire severi problemi di deambulazione. Così gli esperti chirurghi dell’università di Tokyo hanno deciso di sottoporlo a un delicato intervento chirurgo, data anche la rarità della sua specie. E, a quanto pare, questa è la prima operazione di questo genere condotta su uno dei grandi felini.

Sky, questo il nome della tigre, è rimasta in anestesia per ben cinque ore e mezzo, il tutto sotto l’attento monitoraggio dell’equipe del Nihon University Animal Medical Centre di Fujisawa, nella zona sud di Tokyo. L’animale, dal già ragguardevole peso di 56 chilogrammi, è nato lo scorso marzo allo zoo di Tobu, sempre nei sobborghi della nota cittadina giapponese.

Così come i medici sottolineano, l’intervento non è stato semplice sebbene abbia avuto esito positivo: si è dovuto incidere a livello del ginocchio, dopodiché la rotula è stata faticosamente separata dalla sua sede erronea e ripristinata nella corretta posizione. Così spiega Kazuya Edamura, esperto di chirurgia animale:

È stata un’operazione davvero difficile ma siamo riusciti a completarla senza problemi. Le ossa e i muscoli sono risultati più deformati di quanto ci saremmo aspettati. Erano più grossi e pesanti, quindi abbiamo dovuto forzatamente cambiare il metodo dell’operazione.

Il felino sta superando senza intoppi la convalescenza e presto sarà in grado di camminare e correre come tutti gli altri esemplari della sua specie. La sua colorazione bianca deriva da una rara modifica genetica che di tanto in tanto colpisce le tigri del Bengala: i capi conosciuti in cattività sono 300 in tutto il mondo, 30 nel solo Giappone.

13 dicembre 2013
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