Da sempre una delle spezie più conosciute e apprezzate, i chiodi di garofano hanno trovato un larghissimo impiego in tutto il mondo, non solo come aromatizzanti in cucina. Sono infatti note, ad esempio, le proprietà blandamente analgesiche per alcune problematiche del cavo orale, mentre nell’ambito del giardinaggio sono scelti anche come validi repellenti per alcuni insetti. Ma quali sono le peculiarità di questa pianta, le cui origini risalgono in Oriente?

Di seguito, qualche informazione di base sulle caratteristiche dei chiodi di garofano, quindi sulle principali proprietà nutritive e per il benessere dell’organismo. Non ultimo, verranno anche elencate alcune controindicazioni, anche se effetti avversi solitamente si verificano solo sulle alte dosi.

Chiodi di garofano: cosa sono?

I chiodi di garofano sono i boccioli fiorali del Syzygium aromaticum, una pianta normalmente conosciuta come Eugenia. Il loro nome, però, potrebbe trarre in inganno: non derivano dall’omonimo fiore, infatti, ma assumono questa denominazione poiché, una volta secchi, lo ricordano molto da vicino. La pianta, tipica delle Antille, del Madagascar, delle Molucche e dell’intera Indonesia, è appartenente alla famiglia delle Myrtaceae. Lo Syzygium aromaticum è un esemplare sempreverde, dall’altezza imponente e fino ai 15 metri, nonché dalle foglie verdi intenso, resistenti e molto lucide.

Per la realizzazione della spezia, conosciuta in tutto il mondo, i boccioli fiorali della pianta vengono raccolti in modo certosino, quindi vengono lasciati essiccare al sole. Gli esemplari si caratterizzano per una sorta di fusto, il calice gamosepalo, nonché da quattro sepali e altrettanti sepali chiusi, questi ultimi responsabili della tipica forma. Una forma che ricorda da vicino il garofano, da cui appunto ereditano il nome.

Chiodi di garofano: proprietà e controindicazioni

I chiodi di garofano sono una spezia mediamente calorica, nonché dotata di numerosi e importanti micronutrienti. Per 100 grammi di prodotto, ad esempio, si otterranno circa 274 calorie. Di questo peso, i carboidrati rappresentano circa 66 grammi sul totale, a cui seguono 13 grammi di grassi e circa 6 di proteine. Buono, inoltre, è l’apporto di fibra alimentare, così come il contenuto in sali minerali e vitamine: questa spezia, infatti, si caratterizza per una presenza tutt’altro che trascurabile di sodio, potassio, calcio, magnesio, vitamina A, C e B6. Naturalmente, per gli usi alimentari si ricorre a quantità decisamente ridotte – solo pochissimi grammi alla volta – quindi l’impatto calorico è molto meno rilevante, se non trascurabile.

I chiodi di garofano sono normalmente disponibili sotto forma di spezia, di olio essenziale o, in alternativa, di integratori. Caratteristico è il loro intenso profumo, nonché il tipico sapore acre al palato, forte e quasi desensibilizzante: questa caratteristica è dovuta all’eugenolo, un olio essenziale di cui i boccioli sono particolarmente ricchi, anche fino al 70-90% della loro composizione. Oltre al sapore e al profumo, sembra che l’eugenolo esprima un forte potere antiossidante.

Le proprietà antiossidanti, arricchite dalla presenza di tannini e polifenoli, sono da tempo note per il contrasto dei radicali liberi, i principali responsabili dell’invecchiamento cellulare. Allo stesso tempo, i chiodi di garofano, manifestano qualità antibatteriche e antinfiammatorie, nonché analgesiche e anestetiche: questa peculiarità è sempre dettata dall’eugenolo e, non a caso, spesso i chiodi di garofano vengono impiegati nella preparazione di prodotti per il trattamento di alcune problematiche odontoiatriche. Infine, sembra che la spezia possa aiutare la digestione, aiutando a ridurre gonfiore e stimolando il transito intestinale.

Il ricorso ai chiodi di garofano, salvo ipersensibilità personali, è di norma ben tollerato, poiché le dosi sono generalmente molto ridotte. In caso di assunzioni eccessive, anche se improbabili in ambiente domestico, si potrebbero manifestare disturbi legati a intossicazione, disfunzioni ematiche e danni epatici. Inoltre, i chiodi di garofano non sono in genere indicati per i più piccoli nonché alle donne in gravidanza, poiché pare non siano ancora state studiate nel dettaglio le conseguenze dell’eugenolo sui più piccoli. Per questo motivo, utile sarà affidare eventuali dubbi al proprio medico o allo specialista di fiducia.

4 settembre 2016
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