Le formiche sono note per la loro operosità, nonché per il loro ruolo fondamentale in natura. Eppure, almeno a livello domestico, questi imenotteri non sempre risultano graditi, poiché tendono a colonizzare rapidamente gli ambienti, soprattutto tentando di far razzia nella dispensa. Ma come mantenere le formiche lontane dagli ambienti, con metodi tutt’altro che distruttivi, cruelty free e rispettosi delle loro esigenze? Un rimedio naturale potrebbe essere rappresentato dai chiodi di garofano.

Prima di cominciare, vale la pena ricordare come l’impiego di chiodi di garofano per la gestione delle formiche abbia un’origine del tutto popolare, sulla cui efficacia non vi è sempre accordo scientifico. Qualora l’infestazione fosse molto estesa, di conseguenza, può essere preferibile l’intervento di professionisti rispetto al fai da te. Di seguito, qualche informazione sui chiodi di garofano, nonché sull’effetto deterrente che potrebbero avere per questi insetti.

Chiodi di garofano: cosa sono?

I chiodi di garofano non sono altro che i boccioli fiorali del Syzygium aromaticum, una pianta comunemente conosciuta come Eugenia. A dispetto del nome, questa spezia non deriva quindi dal garofano, ma ne assume la definizione per via della forma, che ne ricorda da vicino il famoso fiore. La pianta è un’esemplare sempreverde appartenente alla famiglia delle Myrtaceae, che si caratterizza per esemplari sempreverdi, alti anche 15 mesi, tipici delle Antille, del Madagascar e dell’Indonesia. I boccioli fiorali della pianta vengono quindi raccolti ed essiccati, per ottenere, sin da tempi antichissimi, una spezia dall’inconfondibile profumo e dall’intenso aroma.

Una delle caratteristiche più interessanti dei chiodi di garofano è il loro elevatissimo potere antiossidante. Inoltre, il tipico profumo è determinato dall’eugenolo, unolio essenziale presente nei boccioli a percentuali del 70-90%, dal sapore acre, nonché dalle peculiarità antisettiche, anestetizzanti e disinfettanti. Proprio l’eugenolo, in abbinato con i tannini di cui i chiodi di garofalo sono largamente dotati, esprime poi un effetto deterrente nei confronti di alcuni insetti, che non ne gradiscono l’odore. Non a caso, i chiodi di garofano sono spesso scelti per la lotta alle tarme, in abbinato agli agrumi, con delle composizioni da conservare in sacchettini traspiranti da adagiare all’interno degli armadi.

Chiodi di garofano e formiche: realizzare un repellente

Così come accade per le già citate tarme, molti altri insetti sono sensibili al tipico odore del garofano, derivante dalle elevate concentrazioni di eugenolo. E, per la gran parte di essi, questo profumo è totalmente sgradito, tanto da convincere l’ospite indesiderato a rimanere a debita distanza. Per le zanzare, ad esempio, la tradizione popolare sostiene che l’abbinamento con succo di limone fresco possa mantenere lontano a lungo questi fastidiosi insetti. Per le formiche, allo stesso modo, si ritiene si possa raggiungere un effetto analogo.

A quanto sembra, sebbene siano necessari ulteriori studi scientifici di controprova, le formiche sarebbero particolarmente sensibili agli aromi che caratterizzano le più comuni spezie. Questi non solo risultano poco graditi, ma possono manifestare per gli imenotteri degli effetti blandamente irritanti, per questo gli insetti sarebbero naturalmente portati a rimanervi a distanza.

Qualora si volesse provare un rimedio naturale per mantenere la cucina, e il resto della casa, libero dall’azione delle formiche, è quindi possibile posizionare nei luoghi strategici – angoli sul pavimento, davanzali delle finestre, battiscopa e intercapedini – dei piccoli sacchettini di cotone o di rete a maglie mediamente piccole, cui inserire una manciata di chiodi di garofano. In caso si volesse ottenere un effetto maggiormente deterrente, si può aggiungere anche un cucchiaino di paprika o di peperoncino in polvere. In alternativa, nel sacchetto può essere inserito un batuffolo di cotone imbevuto di qualche goccia di Tea Tree Oil.

28 agosto 2016
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