Un’incredibile ritrovamento quello avvenuto in Giappone, presso la zona della prefettura nordorientale di Tochigi: 70 tra Chihuahua e Barboncini uccisi brutalmente e lanciati nel greto di un fiume. Un atto di violenza sugli animali drammatico per una vicenda dai contorni macabri, che sta scuotendo gli animi dei giapponesi, sempre molto tranquilli e riservati. A fare la strana scoperta è stata la polizia, che ha specificato di aver trovato 40 carcasse di cane nella parte orientale del paese, mentre 30 cadaveri a 20 km di distanza dalla prima.

Gli animali, in prevalenza di taglia piccola e quasi tutti da compagnia, sono stati scoperti all’interno del letto di un fiume. Le forze dell’ordine stanno indagando su questo terribile caso di violenza, mentre la testata Jiji Press sostiene l’ipotesi che a capo del fatto ci sia un allevatore senza cuore. Probabile l’uomo abbia voluto liberarsi dei cani, ma questa è solo una teoria non confermata dalle forze dell’ordine. Un’altra ipotesi riguarda le azioni di un’agenzia di pompe funebri per animali: la polizia nutrirebbe qualche sospetto a riguardo anche rafforzato dalle condizioni dei corpi.

I corpi sono in condizione pessima di decomposizione. La Polizia sta indagando sui due luoghi del ritrovamento.

Per ora le autorità preferiscono mantenere il massimo riserbo sulla questione, sottolineando che le strade battute sono tante. Di certo i corpicini martoriati e abbandonati rimarcano una condizione di incuria e di crudeltà.

La scelta di un cane di taglia piccola spesso asseconda una richiesta forsennata, dettata da mode e stagioni e guidata da allevatori quasi sempre illegali. Non tutti i cani finiscono in famiglia o in una nuova casa, molti vengono portati al canile oppure abbandonati. Una vecchia indagine condotta dal Mirror aveva posto in evidenza il triste epilogo di queste vite, spesso recluse in un canile in attesa della soppressione finale. Ma la vicenda legata al ritrovamento dei 70 corpi di cani è ancora avvolta da una fitte coltre di nebbia, nell’attesa che si diradi presto in favore del colpevole.

7 novembre 2014
Lascia un commento