È partita ieri a Roma la campagna per diffondere l’utilizzo di sacchetti in materiale biodegradabile. “Chi previene, ama” questo lo slogan dell’iniziativa, realizzata da Ama, azienda per i servizi ambientali della capitale. Fino al 28 marzo verranno distribuite ai cittadini buste ecologiche in 22 punti della città, tra centri commerciali e mercati rionali. Verrà inoltre sensibilizzata la popolazione spiegando l’importanza di proteggere l’ambiente dall’accumulo di materiali inquinanti.

La campagna, in collaborazione con il Comune di Roma, anticipa di 10 mesi l’entrata in vigore della legge che vieta l’utilizzo di sacchetti di plastica, ad oggi molto diffusi soprattutto nei supermercati.

Gianni Alemanno, sindaco di Roma (ieri presente al mercato rionale di piazza dell’Unità, quartiere Prati) ha spiegato:

Non è più sopportabile l’uso di un materiale non biodegradabile come il sacchetto di plastica, una pratica veloce ma che crea un danno gravissimo all’ambiente. Dobbiamo porre in essere iniziative per usare sempre meno imballaggi e ridurre così i rifiuti.

Favorevole all’iniziativa anche Piergiorgio Benvenuti, coordinatore per il Lazio del Movimento Ecologista Europeo:

Positivo che anche il Comune di Roma e l’Ama dichiarino guerra alle buste di plastica non riciclabile per sensibilizzare i cittadini all’uso di buste alternative.

In Italia si producono 300 mila tonnellate di buste di plastica all’anno emettendo nell’atmosfera circa 200 mila tonnellate di CO2 nell’atmosfera. Ingente l’inquinamento causato all’ecosistema, dato che un sacchetto di plastica abbandonato nell’ambiente si degrada in 10-20 anni ma si dissolve completametne in circa 200 anni.

9 marzo 2010
In questa pagina si parla di:
I vostri commenti
Andrea Tomelleri, venerdì 12 marzo 2010 alle18:32 ha scritto: rispondi »

@1 Con i sacchetti bio non è necessario cambiare le proprie abitudini, quindi sarà sempre possibile riutilizzarli per la spazzatura, solo che i sacchetti avranno un'impatto sull'ambiente molto ridotto. In commercio, inoltre, esistono sacchetti per l'immondizia in polietilene non inquinante.

sara, mercoledì 10 marzo 2010 alle11:15 ha scritto: rispondi »

sto sentendo tantissimo parlare della campagna e si aprla da annid el rpoblema. ma continuo a farmi uan domanda. io, come penso al maggior parte delle persone riuso i sacchetti di plastica come sacchetti dell'immondizia. se per la spesa usassi sacchetti di stoffa, dovrei comprare dei sacchetti di plastica apposta per l'immondizia. mi sembra che il risultato sarebbe uguale, forse solo più dispendioso per me. mi sono persa qualcosa? i sacchetti enri dell'immondizia hanno qualcosa di diverso, dal punto di vista ambientale dai sacchetti per la spesa?

Lascia un commento