Chi lascia il gatto all’aperto è poco eco-friendly: lo studio

Si discute ormai da anni sulle modalità migliori per accudire un gatto domestico: secondo molto esperti, i felini da compagnia dovrebbero essere mantenuti esclusivamente in casa, sia per evitare il contagio con pericolose malattie che per proteggere l’ambiente. I gatti, infatti, rappresentano oggi una delle principali minacce alla sopravvivenza di numerose specie animali, in particolare di uccelli e roditori, così come svelato da recenti polemiche sorte in Australia. E di questo parere sembra essere anche l’opinione pubblica: chi permette al proprio amico a quattro zampe di muoversi in libertà all’esterno è considerato poco eco-friendly, come dimostra una ricerca condotta dalla Cornell University e pubblicata sulla rivista scientifica Group Processes & Intergroup Relations.

Dai dati raccolti dagli esperti, emerge come le persone che accudiscono gatti all’aperto siano considerate poco amiche dell’ambiente, almeno nell’immaginario comune. Per giungere a questa conclusione, i ricercatori hanno costruito due profili virtuali per rappresentare due individui attenti alla natura, inserendoli in due comunità sui social network. Gli account risultavano perfettamente identici in tutto, dall’adozione di pannelli solari alla raccolta differenziata, fatta eccezione per la volontà di mantenere o meno un gatto chiuso in casa.

=> Scopri le polemiche sull’uccisione di gatti in Australia


Dalle interazioni social, e dalle reazioni dei contatti raccolti dai due finti account, è emerso come l’opinione pubblica in generale abbia una pessima idea dei felini lasciati in libertà, tanto che il tema è divenuto estremamente divisivo fra i lettori. Fra le critiche più frequenti, la possibilità che il gatto possa danneggiare fauna e flora con le sue scorribande all’aperto.

Secondo gli esperti, le reazioni del pubblico sarebbero più che comprensibili, considerando anche le numerose notizie apparse in merito sulla stampa mondiale negli ultimi anni, tra cui il caso australiano – dove si sta pensando di sopprimere 2 milioni di gatti randagi per evitare l’estinzione di alcune specie d’uccello – rappresenta uno dei tanti. Uno studio pubblicato nel 2013 su Nature Communications, in particolare, ha svelato come i felini liberi possano uccidere, negli Stati Uniti, dagli 1.3 ai 4 miliardi di uccelli ogni anno. Sebbene si tratti solo di stime, così come Humane Society ha sottolineato, gran parte degli scienziati sono comunque concordi nel rilevare un certo impatto dei gatti sulla sopravvivenza di molte piccole specie.

=> Scopri la lotta in tribunale tra gatti e uccellini


In ogni caso, sembra che mantenere il gatto in casa sia ideale anche per la sua salute: i gatti liberi vivono in media 5 anni, con varie eccezioni poiché si tratta appunto di una media, poiché vittime di incidenti, di malattie o dei predatori. Un gatto domestico, preferibilmente sterilizzato, può raggiungere invece facilmente i 18 o i 20 anni, non esponendosi al rischio di pericolose malattie.

7 maggio 2018
Fonte:
Immagini:
Lascia un commento