Chi Chi: la cagnolina disabile che cammina di nuovo

L’adorabile cagnolina Chi Chi, di razza Golden Retriever, è un esemplare allegro e socievole, che ama sorridere e giocare. Una normalità per un qualsiasi quadrupede, ma Chi Chi è un cane particolare poiché vive con forza la sua disabilità. Nata nel 2014 in Corea del Sud, la cucciola è stata trovata in un sacco dell’immondizia, con tutte e quattro le zampe in cancrena.

Secondo le testimonianze, la cagnolina aveva subito svariati abusi: le zampe ormai risultavano irrecuperabili e, così, è stata gettata come un rifiuto. Se questo non fosse tristemente accaduto, la piccola avrebbe concluso la sua esistenza in una delle macellerie del posto, dove i cani vengono uccisi e la carne venduta come pietanza. Nella sfortuna della menomazione, finendo nell’immondizia Chi Chi ha potuto imbattersi nei suoi soccorritori, che l’hanno tratta in salvo e curata.

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Dopo un’analisi approfondita della sua condizione, l’animale ha dovuto subire l’amputazione delle articolazioni ormai irrecuperabili, finendo per perdere buona parte delle zampe. L’associazione The Hope Foundation (Nabiya/Irion Project to help injured Animals) ha però visto negli occhi della cucciolona una scintilla di vita, la voglia di non arrendersi e combattere. Per questo è stata subito accantonata la soppressione e, con il supporto della ARME, Chi Chi è volata fino nello stato americano dell’Arizona. Elizabeth e Richard Howell, dopo aver visionato un video via Facebook, hanno deciso di accogliere la cagnolina e prestarle tutte le cure necessarie. I due, esperti in accoglienza e recupero di cani bisognosi e meno fortunati, non si sono fatti abbattere dalla situazione, ma hanno studiato una serie di metodi per permettere a Chi Chi di camminare. Prima con delle protesi casalinghe, create con dei calzini, poi con protesi specifiche che le permettono di mantenere la posizione eretta e la corsa.

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Chi Chi è sicuramente un cane molto amato, che affronta la sua disabilità con un’incredibile e potente voglia di vivere. Il suo entusiasmo e la sua storia l’hanno resa un soggetto idoneo per la pet therapy, un esemplare capace di entrare in sintonia con pazienti disabili e bisognosi.

12 settembre 2017
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