La “rivoluzione elettrica” da tempo in fase di studio sta per arrivare al primo esempio su strada: è la nuova Chevrolet Bolt EV, annunciata già all’inizio di quest’anno e, adesso, pronta al debutto per giocare un ruolo di battistrada nella nuova tecnologia delle auto elettriche: elevata autonomia e prezzi relativamente accessibili all’insegna della mobilità zero emissioni di massa per la quale alcune delle principali Case auto stanno affilando le armi.

Nelle scorse settimane, Tesla aveva tenuto banco con le anticipazioni della Model 3, la berlina compatta extended range che in Europa arriverà a inizio 2018 e alla quale Elon Musk vuole assegnare un ruolo di primo piano nel futuro del marchio californiano: il numero uno di Tesla ha infatti dichiarato di voler puntare a un volume di vendita nell’ordine di 500.000 unità all’anno, gran parte delle quali ci si aspetta che arrivino proprio dalla Model 3.

Tuttavia, a Detroit non stanno alla finestra: ed ecco, in queste ore, l’annuncio relativo all’autonomia per la nuova Chevrolet Bolt EV: 200 miglia, stando a quanto viene indicato da alcune fonti Web di oltreoceano. In termini europei, ciò significa 382 km annunciati con una singola ricarica delle batterie. Questo valore, che di fatto rende la nuova Bolt EV la prima vettura elettrica extended range sviluppata per grandi numeri di vendita, è stato dichiarato nelle scorse ore dalla EPA, l’Environmental Protection Agency federale salita agli onori delle cronache internazionali per avere divulgato la manipolazione delle emissioni degli ossidi di azoto da parte di Volkswagen a fine settembre 2015. Come dire l’atto che ha dato il “via” al Dieselgate.

La nuova Chevrolet Bolt EV (entrata in pre–produzione a fine marzo 2016) viene assemblata in una moderna linea di montaggio, appositamente allestita, negli impianti General Motors di Orion (Michigan).

Il primo esemplare, deliberato alla fine dello scorso inverno, è servito come verifica degli impianti e per la realizzazione di un prototipo che sia perfettamente in linea con le specifiche di progetto.

La produzione di una prima lineup di Chevrolet Bolt EV partirà verso la fine di quest’anno: in sintonia con quanto annunciato al CES di Las Vegas e con le strategie industriali General Motors, che solitamente richiedono da 6 a 12 mesi fra la delibera della prima unità di pre – produzione di un nuovo modello e l’assemblaggio del primo lotto destinato alla vendita.

Nella dotazione di bordo, la nuova elettrica extended range di General Motors propone un equipaggiamento multimediale di nuova generazione: si segnala, a questo proposito, un touchscreen da 10.2” e un sistema di ricarica a induzione per lo smartphone, nonché del sistema OnStar 4G LTE che “trasforma” la vettura in un hotspot WiFi.

14 settembre 2016
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I vostri commenti
Fabio, giovedì 15 settembre 2016 alle9:13 ha scritto: rispondi »

Scusate, ma sono miglia nautiche? Perché altrimenti parliamo di poco più di 320 Km!

giovacchino, mercoledì 14 settembre 2016 alle22:41 ha scritto: rispondi »

spero non sia un pasticcio come tante altre vetture riciclate che conservano la trasmissione del modello simile con motore termico.

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