Nella notte di 25 anni fa a Chernobyl, cittadina ucraina ai confini con la Bielorussia, avvenne il più grave incidente nucleare che la storia ricordi – se si eccettuano, ovviamente, gli usi militari dell’energia atomica. Durante tutta la durata del disastro furono rilasciate quantità di radiazioni tali da fare impallidire persino Hiroshima e Nagasaki.

L’effetto sulla popolazione fu devastante. Se i dati ufficiali del Chernobyl Forum parlano di 4000 vittime imputabili (anche se non in maniera probante) alle radiazioni rilasciate, le controstime degli ambientalisti parlano di almeno 9000 morti nella regione e una stima tra i 30 mila e i 60 mila decessi in tutta Europa.

Proprio a ricordo di questo sciagurato incidente, stanotte all’1.23 son suonate le campane della locale chiesa ortodossa Kirill. Il leader del Cremlino Dmitri Medvedev, dopo aver partecipato alla commemorazione accanto al suo collega ucraino Viktor Janukovyc, ha dichiarato:

La principale lezione è dire la verità alla gente.

Parole che nei giorni del disastro di Fukushima suonano ancora di più come un monito.

A Roma, Greenpeace ha deciso di commemorare le vittime del disastro, mettendo delle croci simboliche per tutto il Circo Massimo. Nell’occasione, oltre a ricordare come Fukushima possa potenzialmente scippare a Chernobyl il poco invidiabile titolo di peggiore incidente del nucleare civile della storia, gli attivisti non hanno lesinato una dose di polemiche all’operato del governo italiano sul referendum:

Sulle croci c’è anche la data del 12-13 giugno 2011, quando dovrebbe tenersi il referendum sul nucleare che il governo italiano sta cercando di affossare. È paradossale che a meno di due mesi dal referendum ancora non sappiamo con sicurezza se verremo chiamati a decidere su un tema tanto importante come quello del nucleare.

L’energia nucleare è troppo pericolosa per avere un futuro. Il governo, invece di sabotare il referendum, deve dichiarare la fine del nucleare in Italia per sempre, prendendo impegni per promuovere le fonti rinnovabili e l’efficienza energetica.

26 aprile 2011
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