Sottoporre i nostri cani a controlli di routine è una pratica indispensabile per vagliare le loro condizioni di salute, stanando per tempo eventuali patologie o malattie sul nascere. La pratica dovrebbe ripetersi annualmente in base alla razza, alle condizioni di salute del nostro amico e all’età. Una procedura da affiancare ai soliti passaggi programmati dal veterinario, a seconda della cadenza dei vaccini e la ritualità dei loro richiami. Anche i cani possono ammalarsi, cadere vittima di influenze, raffreddori ma anche problematiche complesse che possono languire silenti e asintomatiche nell’ombra. Un check-up potrà impedire che queste degenerino, fino a un esito peggiore o anche drammatico.

Vista la particolarità dei nostri quadrupedi, risulta complesso captare sintomi e malanni, perché tendenzialmente sono assenti lamenti ed esternazioni dolorose. Il cane, non potendo parlare, spesso non riesce a dichiarare il suo stato di salute. È necessario monitorare il linguaggio non verbale, i piccoli e impercettibili cambiamenti che possono incidere sul corpo ma anche sull’umore. Il proprietario dovrà affinare queste capacità per interpretare le condizioni di salute del suo amico, pratica che potrà risultare più facile con il passare del tempo quindi una coabitazione quotidiana e prolungata.

Quando effettuare un check-up

Cane dal veterinario

Kids with their pet at the veterinary doctor – fluffy dog receiving medication via Shutterstock

Per comprendere se il cane necessita di un controllo è importante osservare il suo comportamento, quindi valutare eventuali modifiche anche se nascoste. Come ad esempio un umore mogio, depresso, apatico, l’assenza di energia e vivacità in un esemplare solito correre e saltare di gioia. Ma anche eventuali segni di inappetenza o rifiuto del cibo, che non risultino capricci ma una mancanza anche nei confronti delle pietanze più amate. Importante monitorare anche le funzioni fisiologiche, eventuali irregolarità nella consistenza, colore e frequenza. Quindi anomalie legate al peso, al movimento, alla presenza di improvvisa zoppia o di lamenti dati dal dolore, ma anche la condizione del pelo e l’individuazione di tagli, morsi, abrasioni, croste e batteri.

Insospettitevi se lo scolo nasale od oculare non cessa subito, se il cane tossisce con frequenza o rigurgita troppo spesso. Se appare troppo letargico o se subisce un colpo di calore, ma anche se sviene, presenta l’affanno durante una camminata breve, se improvvisamente si muove troppo lentamente o trema. Quindi se si gratta con violenza o se sono presenti odori strani, forti, improvvisi, non legati alla pulizia del pelo e alla frequenza dei lavaggi. Ogni singolo sintomo trascurato potrebbe nascondere una disfunzione, un malessere e un malanno blando oppure grave. Per questo motivo è importante condurre subito Fido dal veterinario, che potrà vagliare le sue condizioni di salute e consigliare la cura o il rimedio migliore.

3 giugno 2014
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