Cesar Millan contro il genocidio dei Pit Bull

Cesar Millan, l’addestratore di cani più famoso al mondo, torna sulle prime pagine della cronaca. Questa volta non per le polemiche sul supposto ricorso al collare elettrificato per il training degli animali – un vero e proprio polverone in Italia – bensì per la difesa dell’ American Pit Bull Terrier. L’uomo si è scagliato contro l’eliminazione degli esemplari di questa razza, definendola un vero e proprio genocidio.

In occasione di un documentario di Nat Geo Wild, pensato proprio per sensibilizzare su una razza tanto discussa come quella del Pit Bull, l’addestratore ha spiegato come il rifiuto sociale e le leggi per la contenzione degli esemplari siano ingiuste. I cani non sono aggressivi di natura, la maggior parte dei Pit Bull cresce nel pieno rispetto dell’uomo ed è capace di donare infinito amore, eliminarli preventivamente è quindi una follia.

Il nostro livello di ignoranza sta crescendo senza controllo, al punto da credere che la soluzione sia sbarazzarsi di una razza. Genocidio. È un genocidio.

La cattiva fama dei Pit Bull li precede, tanto che negli Stati Uniti diverse realtà locali hanno deciso di vietarne, o comunque di limitarne fortemente, il possesso. Questo sull’onda anche di alcuni casi mediatici, come la morte di un bambino per i morsi inflitti da un esemplare forse maltrattato. Gli stereotipi nascono dallo sfruttamento della razza nei combattimenti fra cani: se maltrattati o aizzati, la loro conformazione fisica può renderli particolarmente aggressivi e pericolosi. Questa non è tuttavia la loro indole, si tratta di una condizione di tortura fisica e psicologica che porta i Pit Bull alla violenza per sopravvivere. Ma nelle normali famiglie, dove il quattro zampe è seguito, coccolato, educato e protetto, è decisamente raro che simili incidenti si verifichino.

Non sono solo i Pit Bull a essere aggressivi, anche i Chihuahua sono aggressivi. Anche i Dalmata possono esserlo. Quello che intendo è come l’aggressività sia uno stato mentale, non un fattore di razza.

E qualora l’eutanasia dei Pit Bull fosse decisa per contrastare la criminalità organizzata e l’universo sommerso delle scommesse, non si otterrebbe alcun miglioramento. I malintenzionati passerebbero semplicemente da una razza all’altra, continuando a maltrattare animali per il loro interesse.

17 aprile 2014
I vostri commenti
paolo, venerdì 15 aprile 2016 alle14:50 ha scritto: rispondi »

" E' necessario convincersi che chi sceglie cani feroci è un potenziale assassino " NON ESISTONO CANI FEROCI, MA UMANI STUPIDI...

Assia , sabato 22 agosto 2015 alle16:10 ha scritto: rispondi »

I Chihuahua, come altri cani antipatici e aggressivi di queste taglie, con mascelle che al massimo possono procurare qualche graffietto nella peggiore delle ipotesi, non possono però causare i danni che invece causano i Pit Bull se aggrediscono, danni permanenti che distruggono un'esistenza anche in caso di sopravvissuti. Genocidio ? Ma smettiamola di antropomorfizzare i cani, e non utilizziamo a sproposito un termine che andrebbe usato con rispetto nei confronti dei popoli di persone, esseri umani, che hanno vissuto questo dramma. Le bestie feroci sono bestie feroci. I leoni, le tigri vanno salvaguardate dall'estinzione nei loro abitat, abitat che l'uomo se vuole invade a proprio rischio. Il Pit Bull è una razza creata dalla follia dell'uomo, un esemplare che persone sprovvedute si portato a casa mettendo in pericolo i vicini. Lo stato civile deve tutelare le persone che diffidano e temono giustamente le razze canine pericolose, ma per ora questo non si fa. Ricordiamo ad esempio che un tempo i Bouldogg erano cani feroci e utilizzati per i combattimenti, oggi sono dei coccoloni da salotto, adorabili e affettuosi perchè chi amava davvero questa razza la selezionò in modo da renderla docile per impedirne l'estinzione. Perchè non fare lo stesso con i Pit bull selezionando incroci con razze docili. E' necessario convincersi che chi sceglie cani feroci è un potenziale assassino allo stesso modo di chi detiene un arma. Sono necessarie leggi che limitino le nascite e la dotazione di cani appartenenti a razze pericolose, chi possiede simili razze dovrebbe superare dei test e avere una specie di porto d'armi.

alessia merisio , mercoledì 1 aprile 2015 alle10:50 ha scritto: rispondi »

Cesar Millan è un genio.! Io ho usato i suoi metodi col mio cane che aveva un sacco di problemi comportamentali,e ha funzionato benissimo!!

Lau, giovedì 26 marzo 2015 alle11:00 ha scritto: rispondi »

Bravissimo Cesar Millan, che ha salvato e continua a salvare tantissimi cani condannati a morte negli Stati Uniti!

Lascia un commento