Cesar Millan, l’addestratore di cani di programmi TV di culto come Dog Whisperer, torna al centro della polemica mediatica. Dopo l’appello dell’ENPA dello scorso giugno, è ora Striscia La Notizia a scagliarsi contro i metodi educativi dell’allevatore, considerati fin troppo crudeli. A parlarne è Edoardo Stoppa, da sempre impegnato nella salvaguardia degli animali per il programma satirico di Canale 5.

Le accuse rivolte a Millan sono quelle che ormai il popolo della Rete ben conosce, considerato come sia stato proprio YouTube a sollevare i primi dubbi un paio di anni fa. L’addestratore ricorrerebbe a metodi non convenzionali per la risoluzione dei disturbi comportamentali dei cani, quali l’utilizzo di collari elettrificati, violenze fisiche e traumi psicologici, rapportandosi all’animale “come se fosse una macchina da domare con la quale il proprietario non ha nessun ruolo relazionale”, così come ha spiegato l’ENPA.

Stoppa va però oltre e, dopo aver illustrato alcune metodologie aggressive che sarebbero in uso nei programmi targati Millan, decide di contattare gli esperti della conferenza “Chi ha paura di Cesar Millan?”, tenutasi a Milano lo scorso 2 dicembre. Fra tutti, emerge la posizione della dottoressa Barbara Gallicchio, medico veterinario comportamentalista:

«Abbiamo paura di un fenomeno incredibilmente diffuso e potente, ci hanno spiegato che il 50% dei consumatori americani sa chi sia Millan, è una cifra impressionante. Si trasmette un messaggio di violenza sull’animale che non solo è pericoloso per l’animale – fisicamente e psichicamente – ma anche per la famiglia che cercherà di mettere in atto questi comportamenti che lui ha insegnato. Il proprietario, quando si ritroverà da solo con il collarino a strangolo, non lo strangolerà il suo cane. Proverà, il cane si ribellerà perché ha già provato l’esperienza dello strangolamento, e si girerà per mordere il proprietario o per cercare di divincolarsi. E il proprietario lo lascerà andare. Un cane che ha paura pensa che che il ringhio sia sufficiente, Cesar Millan arriva e lo colpisce, e il cane – più stressato di prima – lo morde. Il cane ha tratto un nuovo insegnamento: ringhiare non basta.»

In altre parole, gli insegnamenti di Millan non solo sono deleteri per l’animale, ma anche pericolosi in ambiente domestico perché scarsamente riproducibili dai proprietario. In particolare, porterebbero il cane a diventare sempre più aggressivo, impaurito dal ricordo di queste metodologie traumatiche.

L’addestratore, tuttavia, da tempo si oppone alle accuse, sostenendo la validità dei propri metodi. In una recente intervista pubblicata su The Big Issue lo scorso dicembre, Millan ha sostenuto di non essere crudele con gli animali, bensì di ricorrere a particolari strategie come ultima risorsa per salvare cani altrimenti destinati alla soppressione:

«Non sono crudele con gli animali. Spesso sono l’ultima spiaggia per i cani che mi vengono affidati. La scelta è tra me e l’eutanasia, io li riabilito.»

Nelle fonti, il link per rivedere il servizio di Striscia La Notizia e l’intera intervista di The Big Issue.

Fonti: Striscia La Notizia (Video), The Big Issue

4 gennaio 2013
In questa pagina si parla di:
I vostri commenti
Valentina, venerdì 18 aprile 2014 alle22:51 ha scritto: rispondi »

Se è così utile perché non lo usiamo x i bambini ? Così magari eviteremo di avere giovani maleducati che fanno casini molto più gravi di una tirata di guinzaglio forte!!!per favore , ci vuole coerenza!

marilena, mercoledì 20 novembre 2013 alle15:47 ha scritto: rispondi »

io credo che costruire una relazione con il cane sia importante e bisogna fondarla sull'amore ed io rispetto: io cane faccio qualcosa perchè mi va di farla in quanto così dimostro a te umano che ti amo e ti rispetto. Insomma bisognerebbe che il cane facesse le cose che ci piacciono perchè piacciono anche a lui. Raggiungere il risultato con questo metodo ha bisogno di tempo e pazienza tanta pazienza, il metodo di millan è sbrigativo e rozzo, ma ottiene risultati in fretta. Io direi che un cane lo si salva dalla soppressione anche educandolo con pazienza ed amore

Barbara Ruffo, martedì 7 maggio 2013 alle15:54 ha scritto: rispondi »

ah l' italia che paese di ipocriti e disinformati, innanzitutto il collare a strozzo è legalissimo e incredibilmente stringe solo nel momento in cui il cane tira eccessivamente, in natura poi il nostro fedele amico rispetta delle gerarchie nelle quali noi bobbiamo essergli superiori per avere un buon rapporto, è vero che ci sono metodi di addestramento così detti dolci, ma mi piacerebbe vedere addestrare così un pastore tedesco  o un cane corso . i cani apprendono  per associazione quindi insegnado con lo strozzo ai cuccioli loro si abitueranno a comporatarsi a modo da adulti senza bisogno di grandi sforzi e quindi senza che il collare si stringa troppo, purtroppo l' errore comune è confondere l'amore con l'umanizzazione dei cani salvo poi andare in giro a  capodanno a sparare botti e spaventarne a morte ogni anno bisogna che la gente si dia una svegliata e pensi se prima di parlare sa cosa sta dicendo.

Linda Lanzillo, martedì 7 maggio 2013 alle15:54 ha scritto: rispondi »

P.S. credo che se ti strangolassi ripetutamente in ogni occasione, anche tu finiresti per fare TUTTO ciò che ti chiedo, pur di rimanere viva.....   Senza rancore  ;)

Linda Lanzillo, martedì 7 maggio 2013 alle15:54 ha scritto: rispondi »

Se ami il tuo cane e non desideri che faccia ciò che gli chiedi per PAURA, informati, vedrai che scoprirai che esistono metodi dolci che permettono di avere ottimi risultati conservando uno stupendo rapporto con il tuo amico a 4 zampe!

Lascia un commento