La cervicalgia o dolore cervicale è un disturbo che si localizza in corrispondenza del collo. Interessa nello specifico sette vertebre, note anche come “tratto cervicale”, deputate a sopportare il peso della testa e a consentirne i movimenti rotatori, flessori ed estensori.

L’insorgere di dolore cervicale può essere ricondotto ad esempio a una cattiva postura o a uno stile di vita troppo sedentario. Tra le possibili cause vi sono anche i colpi di freddo, le ernie cervicali, l’osteofite, l’ipercifosi dorsale, l’iperlordosi lombare o i cosiddetti colpi di frusta.

Un’ulteriore possibile causa di dolore cervicale è la pratica di sport che richiedono un forte stress muscolare, soprattutto per quanto riguarda la regione superiore del corpo. Occorre quindi prestare molta attenzione, quando si praticano simili attività fisiche, al rispetto delle posture consigliate e dei limiti del proprio corpo.

Sintomi

Il sintomo principale associato alla cervicalgia è senz’altro proprio il dolore in corrispondenza del tratto cervicale. Quest’ultimo tende ad assumere carattere costante, seppure variabile di intensità. Possono inoltre presentarsi altre manifestazioni come l’intorpidimento e il formicolio localizzato o stati di tensione e affaticamento della muscolatura.

In alcuni casi possono presentarsi anche sintomi quali tachicardia, vertigini, perdita di equilibrio e sensazione di nausea. Nei casi più gravi possono inoltre essere coinvolti i nervi, le cui radici possono trovarsi proprio nella regione cervicale, con possibilità di problemi di udito e ronzio alle orecchie.

È consigliato in caso di sospetto dolore cervicale il consulto con il proprio medico curante, soprattutto se in presenza di sintomi che vadano oltre la semplice sintomatologia dolorosa.

Consigli utili

Il primo passo per affrontare il problema è quello di identificarne la causa scatenante. Considerata la varietà di possibilità in merito alla sua insorgenza è importante procedere in maniera tempestiva. In caso di patologia come l’ernia cervicale la situazione può aggravarsi con relativa facilità, fino a richiedere un intervento chirurgico correttivo.

Non trascurare i sintomi è quindi essenziale per evitare conseguenze più gravi, soprattutto se alla sintomatologia dolorosa a livello cervicale viene associata quella a carico della braccia o della regione mandibolare.

Se come detto la diagnosi è consigliato venga effettuata dal proprio medico curante, nei casi più lievi è possibile intervenire attraverso alcuni rimedi naturali ed esercizi distensivi, che allentino la tensione e attenuino la sintomatologia dolorosa. Occorrerà soltanto prestare attenzione a eventuali intolleranze, allergie o interazioni con le terapie farmacologiche seguite.

26 luglio 2016
I vostri commenti
luisa, mercoledì 27 luglio 2016 alle16:56 ha scritto: rispondi »

Ho 67 anni. Soffro di cervicalgia da parecchi anni e da 10 anni soffro di acufene. Desidero informazioni su trattamenti e terapie idonee al caso. Grazie

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