L’EPEAT si espande e include nella sua lista di certificazione anche i televisori, dopo i computer, le stampanti e molti altri device elettronici. Le prime due aziende a rendersi compatibili con i rigorosi standard ambientali sono Samsung e LG, due player di primo livello nel mercato dell’intrattenimento da salotto.

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L’EPEAT, ovvero l’Electronic Product Environmental Assessment Tool, da sempre si occupa di misurare l’impatto sull’ambiente di un prodotto elettronico misurando diversi fattori d’interesse, dal consumo energetico alla riciclabilità dei materiali. Per la neonata lista dei televisori compatibili, l’organizzazione ha deciso 24 criteri qualitativi affinché i dispositivi possano essere certificati, a cui si aggiungono altri 29 elementi facoltativi per permettere ai produttori di raggiungere punteggi più elevati.

Tra i tanti elementi analizzati, il ciclo di vita, l’eliminazione di sostanze tossiche, l’utilizzo di materiali riciclati e riciclabili, una progettazione rivolta al riutilizzo, la longevità, l’efficienza energetica, il packaging e la performance globale del produttore. Le prime due aziende a superare i 24 sbarramenti obbligatori sono Samsung e LG, due nomi che di certo non stupiscono perché largamente diffusi e apprezzati sul mercato dei televisori di ultima generazione, in particolare le Smart TV.

L’EPEAT non nasce solo per informare debitamente i consumatori sulla qualità dei prodotti che andranno ad acquistare, permettendo così di valutare prima della compravendita l’eventuale impatto con l’ambiente, ma è diventata anche una modalità per convincere i produttori a essere più verdi. Dal 2006, l’acquisto di prodotti certificati EPEAT ha permesso di evitare un’emissione di gas dannosi pari a 11 milioni di automobili statunitensi, ha risparmiato la produzione di 394.000 tonnellate di rifiuti tossici e 167.000 tonnellate di rifiuti solidi. Si tratta di una cifra strabiliante, pari alla produzione di scarti annuali da parte di 86.000 abitazioni a stelle e strisce abitate da quattro persone ciascuna.

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L’apertura dal mondo dell’informatica ad altri elettrodomestici di alto consumo, di cui il televisore rappresenta di certo lo strumento più diffuso, permetterà di ridurre ulteriormente l’impatto sull’ambiente. Wayne Park, presidente e CEO di LG USA, ha commentato con soddisfazione l’iniziativa:

Da partner di lungo corso di EPEAT per i monitor da computer, riconosciamo il valore di questo importante programma nell’educare i consumatori ai prodotti sostenibili. LG è orgogliosa di essere fra le prime società a essere compatibili con i nuovi criteri EPEAT per le TV.

Foto: Beautiful Young Couple In A Consumer Electronics Megastore | Shutterstock

Fonte: EarthTechling

6 aprile 2013
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