Certificazione EPEAT anche per stampanti e fotocopiatrici

L’Electronic Product Environmental Assessment Tool (EPEAT) da diversi anni aiuta le aziende informatiche e i consumatori a essere più attenti alle necessità dell’ambiente. Il registro, infatti, raccoglie tutti gli standard per monitor e computer affinché vengano eliminate sostanze tossiche, si limiti il consumo energetico, si costruiscano prodotti dall’elevato ciclo di vita e con materiali il più possibile riciclati. Oggi il sistema si allarga, includendo altri dispositivi di larghissimo consumo: le stampanti e le fotocopiatrici.

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La maggior parte dei prodotti dedicati alla stampa sono particolarmente inquinanti, soprattutto per il ricorso alla carta e altri prodotti chimici quali toner e inchiostri. Per agevolare le aziende a essere più consapevoli nei confronti dell’ambiente e aiutare i clienti a fare scelte d’acquisto sensate, l’EPEAT ha allargato il suo database a questi dispositivi elettronici d’ufficio, tracciando le linee guida dei loro standard.

Sono 33 i requisiti minimi che i produttori di stampanti dovranno rispettare per ottenere la certificazione EPEAT, ai quali si aggiungeranno altri fattori facoltativi che, qualora raggiungessero un minimo di 26 standard, consentiranno di ottenere punteggi speciali e riconoscimenti. Al momento, sono già sei i produttori entrati nella lista dei certificati – Canon, Dell, Lexmark, Epson, Ricoh e Xerox – e altri tre hanno iniziato la fase di testing – Samsung, HP e Konica Minolta. Insieme, questi produttori rappresentano l’80% dell’intero mercato della stampa mondiale, tra stampanti, fotocopiatrici e scanner.

>>Scopri l’elettronica pulita dell’EPEAT

La politica a stelle e strisce ha già premiato l’iniziativa, tanto che molte amministrazioni pubbliche hanno deciso di acquistare solo prodotti d’ufficio riconosciuti dall’EPEAT. Così spiega Earl Blumenauer, membro della Camera dei Rappresentanti dell’Oregon:

«Sono orgoglioso che il mio distretto accolga un’organizzazione che sta facendo davvero la differenza non solo negli Stati Uniti, ma in tutto il mondo. Il governo federale è d’esempio abbracciando gli standard EPEAT per un’elettronica più green, e sono ansioso di vedere quale sarà il positivo impatto di un registro EPEAT allargato. Il successo di EPEAT dimostra come un approccio a incentivi possa muovere i mercati e come il lavoro congiunto dei portatori d’interesse possa davvero essere un catalizzatore al cambiamento.»

Per consultare il database dell’organizzazione, così da verificare se i prodotti disponibili in casa o in ufficio ne rispettino gli standard, ci si può collegare al sito ufficiale.

17 febbraio 2013
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