L’Associazione Nazionale Energia del Vento protesta contro lo slittamento dei pagamenti dei Certificati Verdi deciso dal GSE, il Gestore dei Servizi Energetici. L’ANEV ha criticato le variazioni che subiranno le tempistiche di riconoscimento dei Certificati Verdi a partire dal 1° gennaio 2016.

Il passaggio alla feed-in-tariff secondo l’ANEV potrebbe penalizzare gli operatori eolici. L’ANEV in una nota ha spiegato che questa misura arriva in un momento già critico per il settore eolico, messo a dura prova dalla riduzione degli incentivi. La retroattività del taglio dei sussidi ha messo in ginocchio molti operatori minando la stabilità degli investimenti.

Gli operatori eolici in difficoltà per il calo degli incentivi verranno ora ulteriormente colpiti dal differimento dei pagamenti. L’ANEV ha ricordato che a penalizzare gli operatori eolici negli anni scorsi sono state anche l’IMU e la Robin Tax, lo spalma incentivi e l’introduzione degli oneri di sbilanciamento.

L’Associazione afferma di comprendere perfettamente le motivazioni che hanno spinto il GSE ad approvare lo slittamento dei pagamenti dei Certificati Verdi. Il Gestore dei Servizi Energetici con questa decisione ha cercato di evitare il pagamento degli incentivi relativi al 2015 in concomitanza agli incentivi erogati nel 2016 per non dover sostenere oneri eccessivi in pochi mesi.

L’ANEV condivide la decisione di dilazionare i pagamenti spalmandoli su un periodo più lungo. Ciononostante l’Associazione è convinta che a pagare per le nuove misure non debbano essere soltanto gli operatori eolici.

L’Associazione punta il dito contro l’AEEGSI, l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico:

Tale sovrapposizione degli oneri era infatti nota da molto tempo e l’AEEGSI avrebbe potuto provvedere per tempo all’accantonamento degli oneri necessari a far fronte a suddetta necessità senza dover arrivare a costringere il sistema a intervenire in maniera così decisa e penalizzante per le imprese del settore.

L’associazione si augura che il GSE ripristini le normali tempistiche non appena venga superato il picco dei costi e si offre di lavorare insieme all’autorità energetica per trovare una soluzione che metta d’accordo tutti gli attori della filiera eolica.

2 novembre 2015
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