Entro la fine del 2016 il MiSE pubblicherà le nuove linee guida sui TEE, i titoli di efficienza energetica meglio noti come Certificati Bianchi. A dare l’annuncio è stato il viceministro dello Sviluppo Economico Teresa Bellanova.

L’esponente del Ministero con delega all’energia ha rassicurato le associazioni di settore ASSOESCo e il Coordinamento FREE sui tempi di emanazione ristretti delle nuove linee guida nel corso di un tavolo svoltosi alla presenza dell’Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano. Bellanova ha risposto ai dubbi dei tecnici, allarmati dal ritardo accumulato dal MiSE nella pubblicazione delle linee guida, attese da novembre del 2014.

L’incontro è inoltre servito a fare il punto sulle difficoltà nella gestione dei Certificati Bianchi. Le associazioni hanno sollecitato l’intervento del MiSE per sospendere le azioni retroattive del GSE sui progetti già autorizzati. Il Gestore sta chiedendo la restituzione degli incentivi già erogati. Una misura retroattiva che secondo le stime di ASSOESCo riguarda ben il 15-20% dei TEE emessi.

Associazioni e Ministero concordano sull’efficacia dei TEE. I Certificati Bianchi sono uno strumento valido per ridurre i consumi energetici, premiato a livello europeo con il riconoscimento COGEN Europe Recognition Award. Nel 2014 grazie ai TEE sono stati risparmiati 2,69 Mtep. Nel 2015 i risparmi di energia primaria conseguiti sono scesi a quota 1,7 Mtep. Un trend negativo che sta allarmando le associazioni di settore. Nei primi 4 mesi del 2016 il GSE ha dato il via libera solo a 9 degli oltre 249 progetti presentati.

Nel corso dell’incontro sono stati presentati i risultati di un’analisi sui benefici economici dei Certificati Bianchi realizzata dall’Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano. Secondo i ricercatori milanesi ogni Certificato Bianco genera vantaggi per 65 euro. Un altro dato interessante emerso durante i colloqui è la variazione del valore dei TEE nel corso degli anni. Il valore è passato da 30 euro a 140 euro.

Alla luce di questi dati le associazioni hanno chiesto al MiSE di approvare linee guida coerenti con gli obiettivi di efficienza energetica europei, incentivando non soltanto i nuovi impianti, ma anche quelli ricondizionati. Al GSE i rappresentanti delle imprese chiedono più trasparenza sulle proposte rigettate e annullate.

21 settembre 2016
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