Cerfoglio: proprietà e controindicazioni

Il cerfoglio, ovvero l’Anthriscus cerefolium, è una pianta annuale originaria della Russia meridionale. È però diffusa in tutta Europa sin dai tempi dei Romani: a questi ultimi, infatti, si deve la sua importazione. Il vegetale è giunto anche negli Stati Uniti, dove trova anche una buona crescita spontanea. Dal punto di vista morfologico si tratta di una pianta erbacea che, a maturazione, può raggiungere anche i 70 cm di altezza: ha una certa somiglianza con il prezzemolo. Ne sono parimenti diffuse due varietà che si distinguono soprattutto per la forma, arricciata o meno, delle foglie. Questa pianta aromatica è apprezzata anche come varietà ornamentale, soprattutto per l’abbondante fioritura bianca.

Pur essendo noto il suo impiego come soluzione aromatica in Italia, è poco diffusa sia la coltivazione che la vendita di mazzetti freschi nei mercati o nella grande distribuzione. Mentre è più comune trovarla come preparato essiccato, che tra l’altro ha un gusto più intenso e pungente rispetto all’erba fresca. L’aroma ricorda inoltre proprio il prezzemolo, anche se risulta più delicato: in cucina, non ultimo, il cerfoglio può essere utilizzato in sua sostituzione. In entrambi i casi è preferibile l’aggiunta a termine cottura per conservare l’aroma, poiché nel caso del cerfoglio è molto delicato.

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Vediamo quali sono le proprietà del cerfoglio, quali le eventuali controindicazioni e come utilizzarlo in cucina.

Proprietà benefiche

Il cerfoglio, oltre a essere gradito per il suo sapore, è sin dall’antichità, conosciuto per le sue qualità fitoterapiche. La maggior parte delle sue proprietà è dovuta al ricco contenuto di vitamina C e di carotene, dallo spiccato effetto antiossidante. Inoltre, le foglie di questa erba aromatica sono una buona fonte di sali minerali, soprattutto ferro, calcio e magnesio.

La composizione in micronutrienti fa sì che questa erba sia un efficace disintossicante e diuretico. Il suo potere depurativo si abbina anche a quello lenitivo e decongestionate, caratteristiche che lo rendono utile per favorire il processo digestivo. Il cerfoglio ha dimostrato anche di essere un blando aiuto per favorire la produzione del latte. L’azione lenitiva lo rende tra i rimedi più impiegati per calmare la tosse e come cataplasma per la irritazioni cutanee. Il succo è un buon rimedio naturale per realizzare degli impacchi agli occhi in caso di congestione o irritazione.

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L’assunzione di cerfoglio non ha mai causato reazioni avverse, tuttavia è preferibile, come nel caso di qualunque erba, astenersi dalla raccolta della pianta spontanea: il rischio di confusione con specie tossiche è reale.

Uso in cucina

Il cerfoglio può sostituire il prezzemolo in tutte le preparazioni. È particolarmente apprezzato soprattutto nelle vellutate o quando si preferisce un aroma più delicato rispetto proprio al prezzemolo. Ottimo per condire l’insalata di patate, zucchine, funghi o melanzane trifolate e pomodori al forno. Ideale anche per la marinatura del pesce o, ancora, per il sugo di cottura di cozze e vongole.

Vellutata di finocchi al cerfoglio

Ingredienti per 4 persone:

  • 400 g di foglie e gambi di finocchio;
  • 300 g di patate;
  • 3 cucchiai di porri tagliati a rondelle;
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva;
  • 1 bicchiere di brodo vegetale caldo;
  • 20 g di cerfoglio fresco sminuzzato.

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Lavate e sbucciate le patate e tagliatele a pezzi. Fate lo stesso con il finocchio e cuocete tutte le verdure al vapore. Raccogliete in un tegame antiaderente a bordi alti il porro tagliato a rondelle e l’olio extravergine di oliva. Scaldate e aggiungete le verdure tagliate e cotte al vapore. Unite il brodo vegetale caldo, infine frullate. Cuocete per 10 minuti, dividete in porzioni e servite con il cerfoglio fresco sminuzzato.

22 settembre 2017
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