Cereali e cibi con confezioni ingannevoli, quali rischi per la salute

Il BEUC e le organizzazioni membro di 11 Paesi dell’Unione Europea tra cui l’Italia dicono che è ora di porre fine a quei cibi venduti in confezioni ingannevoli, denunciando il fallimento delle vecchie regole della Commissione Europea che, a parer loro, consentono ai produttori di ingannare i consumatori proponendo cibi, tra cui cereali, e bevande presentate con una sorta di “alone salutare”, inducendo in errore sul reale contenuto nutrizionale del cibo che scegliamo di acquistare.

Secondo la principale organizzazione a tutela dei consumatori europei, è comune vedere cibi e bevande “caricati” con zucchero, sale o grasso fornire indicazioni nutrizionali come “alto contenuto di fibre”, “vitamine del gruppo B” o indicazioni sulla salute come “stimola il sistema immunitario”.

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Indicazioni nutrizionali o “claim salutistici” che in realtà celerebbero un carico di sorprese negative, come dimostrato dal BEUC in una una galleria di oltre 300 immagini pubblicata su Flickr contenente quanto le 11 organizzazioni membro hanno raccolto. Si parla di Austria, Belgio, Cipro, Danimarca, Germania, Italia, Norvegia, Portogallo, Slovenia, Spagna, Svizzera.

Nel gennaio 2009 la Commissione europea avrebbe dovuto pubblicare criteri – chiamati “profili nutrizionali” – per impedire agli alimenti insalubri di presentare “claim falsi”, dunque il BEUC chiede all’UE di agire subito per arrestare queste pratiche inaccettabili.

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Alcuni prodotti, come quelli per bambini, dichiarano ad esempio di aver aggiunto vitamine e cereali con un claim ben evidenziato sulla confezione, riportando invece con caratteri minuscoli, quasi illeggibili, le indicazioni sulla quantità di zucchero presente. In virtù di quanto evidenziato, precisa Silke Raffeiner del Centro Tutela Consumatori Utenti che:

Chiediamo pertanto che i prodotti alimentari con un contenuto di zuccheri, sale o grassi superiore a determinati valori non possano più vantare espressamente i propri vantaggi salutari.

13 marzo 2018
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