Cereali confezionati: picchi di zuccheri anche nelle persone sane

Quanti mangiano la mattina a colazione cereali confezionati? I tipici cornflakes risultano molto presenti nell’alimentazione tipica, ma non bisognerebbe esagerare con il loro consumo, perché è stato dimostrato che circa l’80% delle persone ha riscontrato picchi significativi di zuccheri dopo aver mangiato cereali e latte a colazione.

Lo studio della Stanford University ha constatato che questi picchi di zuccheri in seguito al consumo dei cereali confezionati avvengono anche nelle persone sane. Gli esperti sono giunti a questa conclusione, conducendo con regolarità test con nuovi dispositivi utilizzati per il monitoraggio della glicemia.

Utilizzando strumenti di misurazione dei livelli di zucchero nel sangue più tradizionali, i medici raccomandano alle persone che soffrono di diabete di effettuare la misurazione della glicemia da 4 a 10 volte al giorno, soprattutto dopo ogni pasto e una volta prima di dormire.

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Facendo riferimento invece a strumenti più moderni, costituiti da un piccolo impianto che trasmette i dati ad un apparecchio come un cellulare, gli studiosi hanno potuto disporre di una visione più completa delle fluttuazioni del glucosio.

È così che gli scienziati hanno riscontrato l’aumento dei livelli di zuccheri nel sangue dopo che si faceva colazione con i cornflakes nel latte. Il dottor Snyder, che ha partecipato alla ricerca, ha spiegato:

Esistono moltissime persone che corrono il rischio di livelli di glicemia piuttosto alti e che non hanno idea di come questi picchi di zuccheri siano associati a malattie cardiovascolari e ad eventi negativi che mettono a repentaglio la salute.

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Secondo l’esperto, la ricerca suggerisce che abbiamo ancora bisogno di divisioni più precise per diagnosticare e trattare adeguatamente i pazienti. Ha dichiarato:

Pensiamo che è possibile suddividere i pazienti in vari gruppi per quanto riguarda l’analisi dei picchi del glucosio. La suddivisione in gruppi è destinata a crescere, man mano che cercheremo di distinguere i pazienti secondo le loro abitudini sbagliate che possono far aumentare il glucosio.

Ecco perché il dottor Snyder ritiene che sarebbe importante aiutare a mettere a punto dei trattamenti specifici e dei piani dietetici particolari per ottimizzare i livelli di glucosio nel sangue per tutti e non soltanto per i soggetti che vengono definiti tradizionalmente diabetici.

31 luglio 2018
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