Cereali troppo nutrienti a colazione possono far male alla salute dei bambini. Questo l’allarme che arriva dal Environmental Working Group (EWG), secondo il quale l’eccesso di vitamina A, zinco e altri sali minerali causerebbe un eccesso di queste sostanze nella dieta dei più piccoli e possibili danni al loro organismo.

Secondo quanto l’EWG riferisce nel suo rapporto il problema sarebbe nell’etichettatura dei cereali fortificati, arricchiti con vitamine e sali minerali aggiunti, che riportano il fabbisogno di nutrienti in percentuali studiate per gli adulti e non quello per i bambini. Solo una piccola percentuale delle confezioni sarebbe, sottolineano i ricercatori, in grado di offrire indicazioni chiare anche riguardo le necessità dei bimbi.

Le possibili conseguenze sarebbero, stando a quanto indicano i ricercatori, danni legati all’affaticamento del fegato, al sistema immunitario oppure a problematiche nel breve periodo come nausea, vomito ed eruzioni cutanee.

Sulla questione è intervenuta di recente la Food and Drug Administration statunitense, che ha dichiarato come siano al momento oggetto di revisione i valori indicativi del fabbisogno giornaliero per neonati fino ai 12 mesi e da 1 anno a 3, fermi a quanto stabilito nel 1968. Invariati resteranno i valori dai 4 agli 8 anni, che la FDA ritiene assimilabili a quelli degli adulti.

A difesa degli alimenti fortificati aggiunti arrivano le dichiarazioni di una delle aziende coinvolte dal Enrvironmental Working Group, la Kellogg’s, che in una nota ha dichiarato come meno del 2% dei prodotti presenti nella lista dei 23 “cattivi” porti il loro marchio e che per lo più risultino come prodotti consumati solo dagli adulti. Inoltre, secondo il colosso statunitense:

È opinione diffusa nella Scienza della Nutrizione e i dati sul consumo lo dimostrano che senza prodotti arricchiti con vitamine e nutrienti, come lo sono i cereali pronti al consumo, molti bambini non raggiungerebbero il fabbisogno giornaliero di vitamine e minerali nelle loro diete.

La EWG ad ogni modo raccomanda ai genitori una particolare accortezza da prestare al momento dell’acquisto, ovvero di scegliere per i bambini soltanto quei cereali che riportino una percentuale massima di fabbisogno giornaliero per un adulto pari al 20-25%.

26 giugno 2014
Fonte:
Lascia un commento