Cerca di rimuovere da solo il tumore del suo cane: arrestato

Ha deciso di provvedere in autonomia alla rimozione di un tumore comparso sull’addome del suo cane, forse per gli elevati costi di un intervento veterinario. È questa la storia che ha coinvolto un proprietario statunitense e il suo quadrupede, un bassotto di 15 anni d’età. L’uomo, un cinquantanovenne della contea di Lexington, è stato attestato con l’accusa di maltrattamento sugli animali.

Così come riporta le versione online del The Herald, qualche tempo fa il proprietario avrebbe contattato diversi centri veterinari, per informarsi sui costi di un intervento per la rimozione del tumore addominale nel suo cane. Forse dati i listini troppo elevati, una motivazione al momento al vaglio degli inquirenti, l’uomo ha però deciso di far da sé, sottoponendo l’animale a un’operazione casalinga.

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L’azione del proprietario non è però passata inosservata poiché, dopo aver rimosso la protuberanza apparsa sull’addome del cane, pare abbia contattato diversi studi veterinari per chiedere il costo di una sutura professionale. Una domanda insolita, capace di alimentare i sospetti di alcuni professionisti, pronti a chiamare la polizia e i servizi di tutela animale per cercare di comprendere cosa stesse accadendo.

Giunte presso l’abitazione dell’uomo, le autorità hanno provveduto al sequestro del quadrupede, poi affidato a un centro veterinario per la relativa sutura e ora in fase di guarigione. Il proprietario è stato invece fermato con l’accusa di maltrattamento sugli animali, oltre che di mancata vaccinazione canina per la rabbia, obbligatoria nel suo territorio di residenza. Attualmente detenuto presso le carceri di Lexington County, l’uomo è in attesa del processo, il cui esito appare incerto.

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Sempre come riporta il quotidiano a stelle e strisce, la pena massima per maltrattamento sugli animali è di cinque anni, con il divieto di accudire altri esemplari domestici una volta uscito dal carcere. I giudici, tuttavia, potrebbero riconoscere delle attenuanti all’uomo, tali da ridurne la pena: per quanto il gesto sia stato incomprensibile, nonché rischioso e doloroso per il cane, secondo molti commentatori l’uomo potrebbe aver agito per salvare l’animale dalla malattia, pur scegliendo la modalità più errata per farlo.

21 settembre 2018
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