Cerca di farsi un selfie con l’elefante, muore calpestato

La mania di scattare selfie in compagnia degli animali selvatici, un trend in ascesa negli ultimi anni, miete una nuova vittima. È quanto è accaduto in Zimbabwe, in Africa, dove un uomo ha perso la vita nel tentativo di catturare un autoscatto approfittando di un grande pachiderma: l’elefante, forse spaventato, ha inavvertitamente calpestato l’uomo, uccidendolo. Non è la prima volta che capitano episodi simili: di recente, ad esempio, una riserva statunitense ha dovuto chiudere l’accesso al pubblico poiché molti visitatori, per nulla spaventati, hanno rischiato conseguenze letali avvicinandosi pericolosamente agli orsi.

Il tutto è accaduto lo scorso sabato quando Moses Ndlovu, un giovane di Plumtree accompagnato da due amici, ha incontrato all’improvviso un branco di elefanti, nei pressi del distretto Bulilimamangwe. Mentre si trovavano in auto, i tre uomini hanno notato dei pachidermi adagiati vicino a un cespuglio, intenti ad alimentarsi. Dopo essersi avvicinati con la loro autovettura, nel tentativo di fotografare gli animali, Ndlovu avrebbe scelto di uscire dall’abitacolo per scattare un selfie. Uno dei pachidermi, forse spaventato da tanto trambusto, ha però ucciso il giovane, calpestandolo. Gli altri due amici sono invece riusciti a fuggire, evitando la furia dell’animale.

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È il secondo incidente in pochi giorni, quello avvenuto in Zimbabwe a causa di un selfie. Qualche settimana fa, infatti, una donna si è avvicinata troppo a un leone in un parco tematico: dopo essersi appoggiata alla grate della gabbia dei felini, con l’obiettivo di salvare un’immagine sul proprio smartphone, uno dei leoni l’ha bloccata con gli artigli all’altezza dell’anca, causando profondissime ferite.

Da tempo gli zoo e le riserve naturali avvertono i visitatori dei rischi dei selfie, poiché gli animali ospitati, anche in cattività, rimangono comunque specie selvatiche e non abituate all’interazione ravvicinata con l’uomo. Un consiglio, tuttavia, spesso ignorato, considerati i numerosi incidenti verificatesi nel corso dell’ultimo biennio.

23 febbraio 2017
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