Centrale solare dell’Enel: il futuro è un mix di fonti energetiche

Si chiama “Archimede” ed è la prima centrale solare al mondo a utilizzare la tecnologia dei sali fusi integrata con un impianto a ciclo combinato capace di funzionare 24 ore su 24 anche in assenza di sole.

L’impianto, realizzato e finanziato interamente da Enel, è stato inaugurato ieri a Priolo Gargallo, in provincia di Siracusa, e ha una capacità di circa 5 mega watt di energia elettrica con un risparmio annuo dell’equivalente di 2.100 tonnellate di petrolio e la riduzione di 3.250 tonnellate di anidride carbonica.

Il direttore generale Enel, nonché amministratore delegato, Fulvio Conti, ha parlato di “Archimede” e spiegato la direzione in cui la sua società sta andando:

È la punta di diamante di un processo e di un progresso continuo nelle energie rinnovabili da parte dell’Enel. Le rinnovabili sono una parte strategica dell’Enel, che prevede nella ricerca un investimento di un miliardo di euro complessivo. Spingiamo moltissimo il processo di efficienza energetica, sulle reti intelligenti, sui contatori digitali, ma anche sul carbone pulito come a Civitavecchia e molto anche con le tecnologie del nucleare.

Sembra essere dello stesso parere anche il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, la quale ha voluto ricordare a tutti come l’energia nucleare non sia un’alternativa alle rinnovabili ma, anzi, ne sia complementare:

Tutti i Paesi europei si stanno orientando sul mix energetico che vede una metà provenire da fonti tradizionali con l’uso del petrolio e il restante 50% tra nucleare ed energie rinnovabili. A giorni arriveranno le nomine dell’Agenzia di sicurezza nucleare con una guida forte, autorevole e credibile che farà piazza pulita sulle irragionevoli paure sul nucleare.

Ma quali sono gli obiettivi del nostro Paese in materia di energia? La Prestigiacomo ha continuato dicendo:

Il governo punta molto sul rinnovabile tanto che in sede di manovra ha ripristinato gli incentivi per i certificati verdi. Vorrebbe l’Italia prima in Europa per impianti solari, ma è preceduta dalla Germania che è senza il nostro sole, perché hanno cominciato prima e stabilizzato i contributi.

15 luglio 2010
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