Centrale di Tokai, emergenza nucleare dopo Fukushima e Onagawa

Dopo i grossissimi problemi alla centrale di Fukushima, dove le radiazioni sprigionate hanno toccato livelli elevatissimi e costretto le autorità all’evacuazione di persone nel raggio di 20km, e i malfunzionamenti a Onagawa, con dispersione anche in questo caso di vapori radioattivi, una terza centrale nucleare sembrerebbe compromessa. Il sistema di raffreddamento della centrale di Tokai si sarebbe fermato, non consentendo le procedure necessarie mettere in sicurezza il reattore nucleare.

A riportare la notizia è un aggiornamento della televisione araba Al Jazeera. Se la notizia venisse confermata le autorità nipponiche si potrebbero trovare a fronteggiare una fusione nucleare, il cosiddetto meltdown, dalla conseguenze possibilmente devastanti se sommate a quanto già sta accadendo a Fukushima. La centrale di Tokai dista 120 KM da Tokyo e in passato ha già avuto un incidente nel 1999.

In attesa di riscontri sulle condizioni della centrale nucleare di Tokai, le associazioni ambientaliste si scagliano contro la poca trasparenza delle autorità giapponesi nel dare informazioni sul livello di radiazioni emesse dalla centrale di Fukushima. In un comunicato pubblicato pochi minuti fa è Greenpeace a chiedere con forza che venga data una corretta informazione sulla situazione radiazioni a Fukushima:

Greenpeace lamenta la mancanza di informazioni e trasparenza sulla quantità totale di radiazioni che è stata già rilasciata, sullo stato dei sistemi di raffreddamento di tutti i reattori e sul livello di sicurezza delle piscine di raffreddamento del combustibile irraggiato. Queste ultime contengono grandi quantità di radiazioni e sono posizionate al di fuori dell’edificio di contenimento: un loro danneggiamento provocherebbe rilascio di radiazioni direttamente in atmosfera. Chiediamo che il Governo giapponese dia immediatamente queste informazioni al pubblico.

Per quanto riguarda la situazione in corso alla centrale di Tokai non vi sono aggiornamenti da parte della International Atomic Energy Agency (IAEA) che invece ha offerto un riassunto della situazione in corso a Fukushima e Onagawa.

13 marzo 2011
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