Centinaia di tartarughe uccise dalle reti in Messico

È una vera e propria strage quella accaduta sulle coste del Messico, dove negli ultimi giorni sono state rinvenute le carcasse di 300 tartarughe marine appartenenti alla specie Lepidochelys olivacea, un animale protetto poiché a rischio d’estinzione. A causarne il decesso sarebbero state le reti delle grandi imbarcazioni da pesca, che si sarebbero addentrate all’interno dell’area protetta nonostante i divieti per la protezione del patrimonio ittico.

Il tutto è accaduto sulle spiagge di La Barra de Colotepec, così come comunicato dall’Agenzia per la Protezione Ambientale messicana. Le autorità, dopo aver rinvenuto i corpi delle tartarughe in avanzato stato di decomposizione, hanno deciso di aprire un’indagine contro ignoti, per il reato di distruzione del patrimonio naturale pubblico. In particolare, il Messico dal 1990 ha adottato una speciale divisione, la PROFEPA, che si occupa specificatamente di crimini contro l’ambiente e gli animali.

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La specie Lepidochelys olivacea è una di quelle di cui la PROFEPA si occupa direttamente, poiché ad alto rischio di estinzione. Proprio per questa ragione, nell’area in questione da tempo è stato imposto un divieto alla pesca e all’utilizzo di reti: queste ultime rappresentano una delle cause primarie di morte per le tartarughe che, rimanendo impigliate, non solo non trovano più nutrimento, ma spesso rimangono soffocate.

Secondo le prime ricostruzioni, la morte degli esemplari potrebbe essere avvenuta da diverso tempo, poiché alcune tartarughe mostravano segni avanzati di decomposizione. Per evitare che batteri potenzialmente pericolosi si potessero diffondere sulla spiaggia, contaminando la flora marina o colpendo altri animali, i corpi sono stati quindi raccolti dalle autorità, per poi essere sepolti in un luogo sicuro.

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Al momento, non è stato possibile identificare i responsabili di questa mattanza, ma non si esclude che le tartarughe, dopo essere state rinvenute nelle reti, siano state abbandonate agonizzanti sulla sabbia dagli stessi pescatori. Si attende la fine delle indagini per ottenere un quadro più chiaro dell’accaduto.

6 settembre 2018
Fonte:
CNN
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