Un piccolo lago statunitense è stato letteralmente preso d’assalto da centinaia di pesci rossi. Succede a Boulder, nel Colorado, dove i pesci solitamente domestici hanno preso il sopravvento, minacciando le specie autoctone. Ma come vi sono arrivati questi esemplari nel piccolo specchio d’acqua?

Secondo quanto ipotizzato, l’invasione potrebbe essere nata addirittura da pochissimi esemplari. Con molta probabilità, qualche cittadino deve aver abbandonato nel lago qualche pesce rosso domestico non più voluto. Una leggerezza costata però cara: secondo gli esperti, infatti, basterebbero quattro rappresentanti per arrivare a una moltiplicazione di centinaia di esemplari, il tutto nel giro di un paio d’anni.

Le istituzioni per la tutela ambientale locali spiegano come la presenza dei pesci rossi sia un problema urgente: la specie è infatti molto invasiva e pone un serio pericolo all’ecosistema naturale del lago. Jennifer Churchill, portavoce del Colorado Parks and Wildlife, conferma dai microfoni di USA Today la probabile origine casalinga degli ospiti indesiderati:

Sono in realtà pesci domestici. Sono pesci da un negozio, immagino. Possono sovrastare gli esemplari autoctoni.

Non è però tutto, poiché oltre a esaurire le risorse naturali, questi animali potrebbero portare anche malattie pericolose per la fauna del lago:

Gettare gli esemplari domestici nel lago può portare malattie alle piante e agli animali nativi, nonché esaurire le loro risorse.

Le autorità stanno cercando di capire come procedere per contenere l’insolito fenomeno, così da proteggere l’ecosistema del laghetto. Tra le possibilità al vaglio, l’utilizzo di speciali imbarcazioni dotate di un apparecchio elettrificato: paralizzerebbe momentaneamente i pesci, senza ucciderli, affinché possano essere trasportati altrove. Inoltre, non si escluderebbe nemmeno l’ipotesi di un filtraggio o di pompe apposite per il piccolo specchio d’acqua, per liberarlo dagli ospiti non voluti.

Le istituzioni locali, così come gli esperti in Rete, ricordano come sia sempre dannoso e pericoloso liberare in natura specie non originarie del luogo: siano essi pesci, roditori, rettili e qualsiasi altro animale di solito accudito in casa. La rapida moltiplicazione, infatti, può portare a serie conseguenze per la biodiversità e la sussistenza degli habitat locali. Se ci si trovasse nella condizione di non poter più accudire un animale domestico, è consigliato contattare le strutture della propria zona per un affidamento agli esperti.

9 aprile 2015
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento