Cemento più resistente grazie a barbabietole e carote

Può sembrare strano, ma le carote e le barbabietole possono essere utilizzate per realizzare cemento più resistente, che raggiunga prestazioni di durevolezza eccellenti. È quanto hanno scoperto i ricercatori della Lancaster University in Inghilterra, grazie a un’iniziativa che ha l’obiettivo di sperimentare nuovi biomateriali nella produzione cementizia, per realizzare prodotti che siano ecologici e al contempo dotati di funzioni extra.

=> Scopri il calcestruzzo più resistente con fibra di carbonio riciclata


Se di recente gli scienziati hanno realizzato calcestruzzo più forte ed eco-compatibile aggiungendo del grafene, il progetto in questione – denominato B-Smart – sembra raggiungere risultati ancora più soddisfacenti utilizzando delle nanopiastrine meno costose, derivate da fibre vegetali estratte dalle radici di carote e barbabietole, ottenute come prodotti di scarto dell’industria alimentare.

Quando vengono aggiunge a una miscela di calcestruzzo tradizionale (cemento, aggregato e acqua), queste piastrine a base di cellulosa – prodotte in collaborazione con la ditta scozzese CelluComp – aumentano la principale sostanza responsabile dell’idratazione del cemento Portland, il più usato in tutto il mondo, nonché responsabile della sua resistenza. Nei test di laboratorio, l’aggiunta delle piastrine ha reso il calcestruzzo molto più forte, al punto che è stato necessario un cemento Portland di 40 kg in meno (per metro cubo di calcestruzzo) per ottenere la stessa resistenza che sarebbe stata possibile senza l’uso di questa soluzione.

=> Scopri come le ceneri vulcaniche permettano un cemento più green e resistente


Ciò significa che carote e barbabietole rendono immaginabile l’uso di un minor quantitativo di cemento per la realizzazione di una struttura, fatto molto importante per l’ambiente dato che la produzione di questo materiale rappresenta una grande parte delle emissioni di carbonio prodotte dall’uomo. E, aspetto non trascurabile, l’aggiunta delle piastrine consentirebbe anche alle strutture di durare più a lungo, poiché meglio capaci di resistere alla corrosione: ciò significa che ci sarebbe la necessità di ristrutturarle meno spesso, riducendo ulteriormente la quantità di cemento richiesta dall’industria dell’edilizia.

27 luglio 2018
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Immagini:
Lascia un commento