Quali sono i simboli più visibili del degrado ambientale all’interno di situazioni urbane? Probabilmente l’abbondanza di cemento e lo smog. Pensate, ora come sarebbe se il primo servisse a combattere il secondo. In che modo? Grazie ad una prodigiosa invenzione tutta italiana.

L’Italcementi, infatti, produce un cemento di nuova generazione che, grazie ad un principio attivo denominato Tx Active combatte efficacemente l’inquinamento atmosferico. In pratica, grazie ad un processo di fotocatalizzazione, questo materiale velocizzerebbe il naturale processo di ossidazione e quindi di decomposizione delle sostanze inquinanti.

Un’idea, sulla carta geniale, che ha già trovato diverse applicazioni pratiche dal Vodafone Center di Milano alla sede di Air France all’aeroporto Charles de Gaulle di Parigi, oltre ad essere stato utilizzato anche a per il centro di ricerche della stessa Italcementi nei pressi di Bergamo.

A presentare le specifiche tecnologiche di questo materiale Enrico Borgarello, direttore ricerca e innovazione della società:

I risultati dei test, eseguiti nei nostri laboratori e in campo aperto, hanno mostrato come sia sufficiente un irraggiamento di soli tre minuti per ottenere una riduzione degli agenti inquinanti fino al 75%, aumentando l’efficienza di degradazione delle sostanze organiche e inorganiche presenti sulla superficie illuminata.

Riteniamo quindi che l’utilizzo dei fotocatalizzatori applicati ai materiali da costruzione possa realmente essere un modo nuovo per contribuire alla riduzione degli inquinanti che aggrediscono l’ambiente urbano.

La tecnologia TX active, le cui prime applicazioni risalgono a più di 10 anni fa, è ormai assolutamente matura per il mercato e dimostra come, anche settori tradizionali e solitamente poco associabili al concetto di sostenibilità, possano subire profonde innovazioni, anche in direzione “green”. Certo, la ricetta per un ambiente urbano a misura d’uomo non potrà basarsi solamente sulla qualità del cemento, ma dovrà farlo principalmente sulla riduzione delle emissioni e l’aumento delle zone verdi. Eppure, che si diffondano idee del genere è certamente una buona cosa.

26 giugno 2012
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I vostri commenti
Cosimo, martedì 26 giugno 2012 alle17:07 ha scritto: rispondi »

per vedere se veramente è efficace basta costruire con questo materiale un palazzo a Pechino, se funziona lì funzionerà da tutte le parti..

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