Le cellule staminali salveranno le specie animali in via d’estinzione. Questo si augura Oliver Ryder e il tuo gruppo di ricerca dello Scripps Research Institute. L’istituto californiano ha da poco pubblicato questo studio, reso noto dalla rivista Nature Methods. Una speranza in più per non vedere sparire preziose specie come il Drillo, una specie di mandrillo dalle dimensioni ridotte (Mandrillus leucophaeus) e il Rinoceronte Bianco.

Proprio il Drillo e il Rinoceronte hanno fornito le cellule necessarie per sperimentare l’applicazione di una tecnica, già conosciuta in ambito umano, per ricreare cellule simili a quelle embrionali a partire dal tessuto di un soggetto adulto. I campioni sono stati prelevati dalla pelle dei due animali e le cellule prelevate da tali tessuti sono state riportate alla forma di staminali superpotenti, cioè a forme primitive non differenziate.

Alla base di questa iniziativa l’idea di poter salvaguardare quelle specie che, visto l’ormai ridottissimo numero, sopravvivono quasi solo nei giardini zoologici. Si potranno da subito analizzare e comprendere meglio le cause di quelle malattie congenite che rappresentano un ulteriore fattore di rischio per la sopravvivenza di alcuni animali. Nel futuro, quando i progressi scientifici lo renderanno possibile, si potrà arrivare a riprodurre spermatozoi e ovuli per procedere a una ripopolazione attraverso la fecondazione in vitro.

5 settembre 2011
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Luisa, martedì 6 settembre 2011 alle19:31 ha scritto: rispondi »

Finirà così anche per tigri, leoni, panda, balene....tutto merito dell'uomo che ha rovinato il loro habitat o li uccide per futili motivi!!! In Cina i panda si stanno estinguendo perchè non hanno più le loro piantagioni di bamboo che sono state rase al suolo per fare spazio alla cementificazione. Speriamo che non si arrivi alla riproduzione in provetta, ma che si riesca a salvaguardare tali specie "naturalmente" dando a questi animali la possibilità di vivere al meglio e in tranquillità nel loro ambiente.

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