Danni alla salute causati dai cellulari, si riaccende la polemica sulle ricerche. Questa volta però al centro del mirino non sono finiti, almeno non direttamente, gli esiti a cui tali indagini hanno condotto. Nella puntata trasmessa ieri sera da Report, condotto da Milena Gabanelli, l’indice invece risulta puntato su alcuni comportamenti poco chiari posti in essere dalle grandi compagnie di telefonia mobile.

Su tutte spiccherebbe Motorola: avrebbe finanziato molti studi condotti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, preoccupandosi al contempo di “oscurare” i risultati che avrebbero portato esiti controproducenti. Una sorta di lavoro di facciata per mostrare il mio proprio impegno “sociale”, affossando però al contempo quelle ricerche che indicavano i cellulari come possibili responsabili di patologie anche gravi come il cancro.

Dietro a questo scenario non solo la compagnia scandinava, ma tutte le grandi corporazioni “mobili”. Questo spiegherebbe le molte ricerche che alternavano risultati “innocentisti” ad altri che condannavano senza appello le radiazioni provenienti dai cellulari. I clienti di questi dispositivi, che ammontano a circa 5 miliardi, attendono ora risposte certe sull’effettiva pericolosità dei dispositivi.

Nel frattempo alcune semplici pratiche di utilizzo responsabile dei “telefonini” dovrebbero entrare a far parte della nostra quotidianità. L’esempio su tutti è l’utilizzo dell’auricolare, meglio ancora se con il filo. Altra possibile alternativa, qualora non si disponesse o non si avesse con sé l’apparecchio, meglio limitare l’utilizzo del cellulare entro i 30 minuti.

Le indicazioni su come ridurre i rischi per la salute derivanti dai cellulari potrebbero in futuro essere ritenute inutili qualora venissero definiti in maniera inequivocabile “innocui”, ma se così non fosse varrebbe davvero la pena rischiare?

28 novembre 2011
In questa pagina si parla di:
I vostri commenti
serena, martedì 22 novembre 2016 alle15:42 ha scritto: rispondi »

Dove si compra la schedina adesiva Memon? GRAZIEEEEE

Marco Tiberio, lunedì 28 novembre 2011 alle18:36 ha scritto: rispondi »

Per evitare il problema esiste una schedina adesiva che si chiama MEMON neutralizza l'effetto dannoso prodotto dal cellulare generando un'onda contraria a quella dannosa neutralizzandola. Lo stesso prodotto esiste per schermare casa dalle antenne esterne, geopatie etc etc.

Carlo_cattorini, lunedì 28 novembre 2011 alle14:56 ha scritto: rispondi »

individualmente, usare o non usare i cellulari non cambia molto i rischi perché adoperare il cellulare addosso all'orecchio per, diciamo, 1/150 delle 24 ore significa esporsi per lo 0.66% del proprio tempo a un surplus di onde elettromagnetiche nelle quali si è comunque immersi direttamente e continuativamente proprio malgrado (non solo noi ma anche i bambini, i cuccioli, la verdura che coltiviamo e mangiamo, ecc. ecc.)

Lascia un commento