La ricarica di un cellulare o smartphone potrebbe presto diventare veloce, molto veloce con vantaggi rilevanti anche per l’ambiente. A renderlo possibile l’invenzione presentata da Eesha Khare, diciottenne di californiana di Saratoga, un innovativo sistema di batterie che sembra sia in grado di ricaricarsi di nuova energia in soli 20 o 30 secondi.

>> Scopri la ricarica per cellulare alimentata con i batteri

L’innovativo accumulatore energetico è stato presentato dalla Khare durante l’Intel Foundation Young Scientist Award a Poenix (Arizona) ed è fruttato alla giovane scienziata il premio finale di 50.000 dollari. Il dispositivo si basa su di un supercondensatore in grado non soltanto di ottimizzare i tempi di ricarica, ma di permettere fino a 10.000 cicli di ricarica (anziché i comuni 1.000). In questo senso l’invenzione si dimostra anche decisamente ecologica: tempi minori di ricarica, e dunque meno energia consumata, e la minor necessità di cambiamento delle batterie.

>> Scopri come ricaricare lo smartphone con l’acqua

La presentazione ha visto questo nuovo sistema di accumulo dell’energia impegnato nell’alimentazione di una luce LED, ma la stessa Khare ha prospettato per l’invenzione l’impiego sui telefoni cellulari e non solo. Possibili applicazioni risulterebbero di particolare interesse nel prossimo futuro in virtù del crescente proliferare di apparecchi di connessione mobile. Come lei stessa ha commentato, il dispositivo:

È anche flessibile, così da poter essere impiegato su display roll up, su vestiti e tessuti. Ci sono molte differenti applicazioni e vantaggi possibili rispetto alle consuete batterie.

20 maggio 2013
In questa pagina si parla di:
Fonte:
I vostri commenti
Ilaria55, lunedì 20 aprile 2015 alle8:43 ha scritto: rispondi »

Idea geniale!!!!!!!!!! bravi , molto bravi!!!!!!!!!

Fagiano, giovedì 23 maggio 2013 alle1:25 ha scritto: rispondi »

@alsarago58 l'energia di ricarica è la stessa ma si risparmia su quella dissipata in calore dai consueti trasformatori nelle 3 ore di ricarica. speriamo non esplodano questi supercondensatori.

alsarago58, martedì 21 maggio 2013 alle8:53 ha scritto: rispondi »

"In questo senso l’invenzione si dimostra anche decisamente ecologica: tempi minori di ricarica, e dunque meno energia consumata" Aaargh... L'energia consumata sarà sempre la stessa, i condensatori non creano energia dal nulla, ma la accumulano e la rilasciano velocemente. Bisogna anche vedere come le batterie sopportano questa ricarica veloce, non è detto che non si friggano prima del tempo...

Lascia un commento