Nuova sentenza giudiziaria a supporto della tesi che vuole cellulari e tumori al cervello connessi tra loro. A pronunciarla sono stati i giudici del Tribunale di Firenze, seguendo solo di pochi giorni quanto messo in atto dai colleghi di Ivrea. Al centro della vicenda in questo caso è Alessandro Maurri, 60 enne fiorentino, assistito dagli avvocati Paolo Maresca e Dario Zangara.

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Al signor Maurri è stato riscontrato nel 2008 un tumore al cervello benigno, ma che ha portato diverse conseguenze a lungo termine per quanto riguarda udito ed equilibrio. Secondo il Tribunale di Firenze ciò potrebbe essere legato all’utilizzo intenso del cellulare, che già dal 1994 il ricorrente utilizzata con elevata frequenza per ragioni di lavoro (dipendente di una ditta di import/export). È lui stesso a raccontare la sua storia:

I primi sintomi sono iniziati nel 2005 con perdita di udito e acufeni (rumori più o meno intensi, “fischi”, localizzati nell’orecchio – ndr). Prima di capire che c’era qualcosa di più serio è passato un po’ di tempo. Nel 2008 sono arrivate anche le vertigini. Una risonanza ha rivelato che avevo un neurinoma, un tumore benigno ma intracranico, che cresce, e più cresce più è difficile toglierlo e più aumentano le conseguenze del dopo intervento.

Mi sono operato nel 2011 nell’ospedale di Legnano. Praticamente ti aprono la testa in due come una anguria. Il tumore è stato rimosso. Io però non ci sento più dall’orecchio destro e anche l’equilibrio non va benissimo. Come il signore di Ivrea, io non demonizzo il cellulare, che è un utile strumento di lavoro. Dico però che dovremmo essere informati sui rischi connessi.

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Malgrado il panorama scientifico sia ancora diviso al riguardo, assolutamente certo della necessità di informare sui pericoli relativi a un utilizzo intenso e incauto dei cellulari è il Prof. Angelo Levis, consulente per Alessandro Maurri e già consulente per l’ex dipendente Telecom Roberto Romeo (la cui causa è stata vinta alcuni giorni fa a Ivrea:

Le evidenze sono spaventose. Con lo sviluppo della telefonia mobile, il rischio di gliomi cerebrali, meningiomi e neurinomi acustici per chi fa uso intensivo dei cellulari è almeno raddoppiato.

27 aprile 2017
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